Una giornata serena, la processione in mare della Madonna e una riflessione su perdono, giustizia e ciò che si nasconde sotto la superficie.
La strada scendeva verso il mare. All’improvviso, l’orizzonte.
«Che mare… uno spettacolo puro. Senza vento. Senza onde. Oggi il mare è fantastico e benevolo.»
La mia famiglia ha sorriso. Io invece ho taciuto.
Perché nella mia mente è riaffiorata una vecchia frase di Socrate: «Mentre ammiri la serenità del mare, ricorda che sotto la superficie la guerra continua, secondo natura.»
La giornata è proseguita.
Ferragosto, sole, voci e l’insaziabile profumo di mare. Quel profumo che, per chi vi è nato accanto, è molto più di un odore: è un misto di sale, alghe e vento che ti segue anche quando sei lontano.
E poi, come ogni anno, l’attesa.
La barca che avanza lenta.
La Madonna che attraversa il mare e benedice la nostra costa.
Ci ricorda che siamo figli prima ancora che cittadini.
Fratelli, prima ancora che individui.
Il Ferragosto per molti finirà tra brindisi e balli.
Il mio invece resterà in due immagini:
la Madonna che attraversa l’acqua
e il mare che sembra immobile… mentre sotto, invisibile, la vita combatte.
Il Vangelo insegna che bisogna perdonare.
E io ci credo.
Ma so anche di non essere un santo:
sono un uomo in cerca di redenzione.
L’incapacità di “porgere l’altra guancia” non nasce da crudeltà, ma dalla consapevolezza che il perdono non può diventare un alibi per l’ingiustizia.
Chi sbaglia deve dare conto alle leggi degli uomini.
Non per vendetta.
Ma per ordine.
Per rispetto.
Per amore verso la comunità che condividiamo.
Questo vale anche quando l’errore è mascherato da sorrisi falsi e strette di mano ipocrite.
Così intendo la bellezza della vita:
la superficie è per chi guarda,
il fondo è per chi sa.
Ed è proprio il desiderio di sapere e la forza di difendere ciò che penso, nonostante condivida Oscar Wilde quando scrive: «Beati coloro che non hanno nulla da dire e, nonostante ciò, stanno zitti», che mi rende irriverente e odioso verso coloro che ignorano i sogni.
A tutti loro non posso che dire: venite sempre e solo a viso aperto…
«…Venite pure avanti, nuovi protagonisti, politici rampanti, venite portaborse, ruffiani e mezze calze, feroci conduttori di trasmissioni false, ..…»
Perché io non mi nascondo.
Non indietreggio.
Non dimentico.
Lì ero.
Lì sono.
Lì mi troverete.


