Il Tribunale rigetta l’ Appello di Ipogeo.
Sentenza storica a Latina: l’aggiornamento del canone concessorio è privo di titolo esecutivo e la riscossione tramite ruolo esattoriale da parte della società privata è illegittima. I diritti retroattivi dei cittadini non si toccano.
Non si ferma la striscia di successi legali ottenuti dall’ Associazione dei Consumatori Codici a tutela dei cittadini di Latina. Dopo le numerose sentenze favorevoli incassate davanti al Giudice di Pace, è arrivato un importantissimo verdetto da parte del Tribunale di Latina, che ha rigettato integralmente l’appello proposto da Ipogeo Latina Srl (società concessionaria privata della gestione del Cimitero Urbano) contro l’annullamento di una cartella di pagamento.
La vicenda riguarda una cittadina, titolare di una concessione cimiteriale rilasciata dal Comune di Latina in data antecedente alla convenzione del 2009 con Ipogeo. La donna si era vista recapitare dalla società una richiesta di pagamento a titolo di “aggiornamento del canone” per presunti costi di manutenzione ordinaria e straordinaria, basata su una deliberazione comunale successiva e sul nuovo regolamento cimiteriale del 2021.
La battaglia legale e le tesi di Codici
Contro questa richiesta si era mossa l’associazione Codici, ottenendo l’annullamento della cartella in primo grado. Ipogeo Latina aveva però impugnato la decisione, sollevando diverse eccezioni, tra cui il difetto di giurisdizione a favore del TAR e la legittimità della propria riscossione.
“Abbiamo assistito la signora sin dal giudizio di primo grado, costruendo una difesa articolata su più livelli”, spiega l’ Avvocato Marco Malandrucco, legale dell’ Associazione. “Abbiamo sostenuto la giurisdizione del giudice ordinario e contestato nel merito l’esistenza stessa del credito. La concessione prevedeva infatti un corrispettivo omnicomprensivo: le deliberazioni comunali successive non potevano incidere retroattivamente su diritti già consolidati. Inoltre, abbiamo eccepito il difetto di legittimazione di Ipogeo Latina a procedere con la riscossione tramite ruolo esattoriale, uno strumento riservato dalla legge a soggetti pubblici o enti dotati di specifica autorizzazione ministeriale”.
Il Tribunale di Latina ha accolto in pieno queste tesi, confermando l’illegittimità dell’operato della società privata e condannandola anche al pagamento delle spese di giudizio.
Una vittoria per tutta la comunità
Soddisfazione ai vertici nazionali e locali dell’ Associazione, che vedono in questa sentenza un precedente fondamentale per migliaia di altre famiglie sul territorio.

“Questa sentenza è una vittoria importante per tutte le famiglie di Latina che si sono viste recapitare cartelle di pagamento pretestuose”, commenta Antonio Bottoni, Responsabile di Codici Latina. “Il Tribunale ha chiarito molto nettamente che una società privata, priva delle autorizzazioni di legge, non può avvalersi degli strumenti di riscossione coattiva propri degli enti pubblici, e che i diritti acquisiti nel tempo dai cittadini non possono essere cancellati retroattivamente”.
Gli fa eco Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici: “Continua con successo l’azione promossa dalla nostra associazione per tutelare i diritti dei concessionari di sepolture. Questa ennesima vittoria dimostra che la caparbietà e la correttezza delle nostre tesi trovano pieno riscontro nella giustizia”.
Sportello di assistenza per i cittadini
Codici Latina fa sapere che continuerà a monitorare da vicino la situazione legata alla gestione del Cimitero Urbano e invita tutti i cittadini che si trovano nella stessa situazione, o che hanno ricevuto cartelle di pagamento simili da parte di Ipogeo Latina, a non subire passivamente e a verificare la propria posizione.
ℹ️ PER INFORMAZIONI E ASSISTENZA: Per una valutazione gratuita del proprio caso o per ricevere supporto legale sulle cartelle di pagamento del Cimitero Urbano, è possibile contattare direttamente la Sede locale di Codici Latina al numero telefonico: 335/6689009



