“La legalità non è uno slogan. È una scelta quotidiana.”
Ci sono incontri che vanno oltre la cronaca. Non sono semplici interviste, né occasioni istituzionali. Sono momenti nei quali una redazione si confronta con chi, ogni giorno, sceglie di stare dalla parte più difficile: quella della dignità umana, della giustizia e della legalità.
È con questo spirito che Diario Pontino ha accolto in Redazione Islam Kotb, Segretario Generale della FAI CISL Latina, figura da anni impegnata in prima linea nella difesa dei lavoratori agricoli, nella lotta al caporalato e contro ogni forma di sfruttamento che continua a segnare profondamente il territorio pontino.
Eletto per la prima volta nel 2021 e riconfermato alla guida della Federazione Provinciale nel Febbraio 2025, Kotb non è venuto a presentare un’iniziativa o un evento. È venuto, piuttosto, a lanciare un grido d’allarme.
Un allarme che riguarda tutti.
Perché quando si parla di legalità nella Provincia di Latina non si affronta un tema astratto. Si parla di uomini e donne costretti a lavorare in condizioni indegne, di diritti negati, di paura, di ricatti, di un’economia sommersa che continua a trovare spazio proprio dove il silenzio diventa complicità.
Le sue parole non sono state pronunciate per creare allarmismo, ma per richiamare le istituzioni, il mondo dell’informazione e la società civile a non abbassare la guardia. Per ricordare che la legalità non può essere celebrata soltanto nelle giornate dedicate o nei convegni, ma deve essere praticata quotidianamente, con coraggio e responsabilità.
Nella nostra Provincia esiste un esercito silenzioso di persone che, spesso lontano dai riflettori, continua a presidiare il territorio. Sindacalisti, appartenenti alle forze dell’ordine, magistrati, giornalisti, associazioni, operatori sociali e tanti cittadini che hanno scelto di non voltarsi dall’altra parte.
Sono loro che rappresentano una speranza concreta.
Perché prima ancora di difendere le leggi – che possono cambiare nel tempo – difendono qualcosa di ancora più prezioso: la dignità dell’essere umano.
Ed è proprio questa la cifra dell’impegno di Islam Kotb.
Un lavoro spesso complesso, fatto di ascolto, denunce, presenza costante nelle aziende agricole e accanto ai lavoratori, italiani e stranieri, affinché nessuno resti invisibile.
In un tempo in cui non pochi rappresentanti di istituzioni, associazioni e organizzazioni sembrano investire più energie nell’organizzazione di convegni, eventi e concerti utili ad accrescere la propria visibilità o a costruire un futuro politico, c’è chi sceglie una strada molto meno appariscente: stare ogni giorno nei campi, accanto ai lavoratori, affrontando il caporalato, lo sfruttamento e le tante forme di illegalità che continuano a segnare il nostro territorio.


È quella di chi continua a presidiare il territorio mentre quel mondo sommerso avanza, alimentato dallo sfruttamento, dall’illegalità e dall’indifferenza.
Per questo l’incontro con Islam Kotb rappresenta molto più di una visita in Redazione.
È un’occasione per ricordare che raccontare questi temi è uno dei compiti fondamentali del giornalismo. Dare voce a chi combatte ogni giorno per la giustizia sociale significa contribuire a costruire una coscienza collettiva, mantenere alta l’attenzione e impedire che il silenzio diventi terreno fertile per l’illegalità.
Diario Pontino continuerà a farlo, convinto che l’informazione abbia il dovere di affiancare chi, con il proprio impegno quotidiano, rende il nostro territorio più libero, più giusto e più umano.
Perché la legalità non è uno slogan.
È una scelta. E persone come Islam Kotb la onorano ogni giorno.
A cura di Giuseppe Di Sangiuliano.


