A Santa Domitilla va in scena il musical “Lei, la Madre di Dio”

Giuseppe Di Sangiuliano
"Lei, la Madre di Dio"

Un’opera profonda firmata da un’eccellenza del territorio.

Ci sono parrocchie che non sono solo luoghi di culto, ma veri e propri fari per il territorio, capaci di trasformarsi in centri di aggregazione, cultura e condivisione. Ne è un esempio la Parrocchia di Santa Domitilla a Latina, guidata dall’instancabile energia del parroco, Don Gianni Toni.

Accanto ai fondamentali momenti di preghiera, ai riti comunitari e ai partecipatissimi pellegrinaggi, Don Gianni riesce da anni a tessere una fitta rete di attività ricreative e culturali. Dai cineforum alle feste di fine estate, fino agli incontri culturali, alle giornate di gioco per i più giovani e alle rappresentazioni teatrali, ogni iniziativa è mossa dalla profonda gioia di offrire alla comunità occasioni autentiche per stare insieme.

È esattamente in questo spirito di accoglienza e fermento che si inserisce il prossimo, atteso appuntamento: domenica 24 Maggio, alle ore 21:00, la Parrocchia ospiterà il Musical e spettacolo teatrale “Lei, la Madre di Dio”.

L’evento offrirà a parrocchiani e cittadini l’opportunità di apprezzare un’opera di assoluto rilievo artistico, che vanta una firma illustre del panorama culturale locale. Lo spettacolo è infatti liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Mariapia Veladiano , con l’adattamento teatrale e la regia di Piero Formicuccia , regista e operatore culturale “setino doc” ( noto regista teatrale, psicologo e autore, celebre soprattutto per curare ininterrottamente dal 1981 la regia della storica – Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo a Sezze – , un evento di rilevanza internazionale che coinvolge centinaia di figuranti) .

Questa suggestiva sacra rappresentazione, che unisce magistralmente prosa, musica dal vivo e canti, ha già alle spalle una storia di successo, essendo stata portata in scena in diverse varianti, tra cui una apprezzatissima replica all’interno della Concattedrale di Santa Maria a Sezze.

La struttura dello spettacolo

L’evento si articola secondo linee strutturali ben precise:

  • Tema centrale: Un percorso emozionale e spirituale che ripercorre i momenti salienti della vita della Vergine, dall’Annunciazione fino allo straziante dolore ai piedi della croce.
  • Contenuti: La narrazione strettamente evangelica si intreccia e si arricchisce continuamente con testi poetici e letterari di grande sensibilità contemporanea.

La sinossi: la storia umanissima di ogni madre

L’opera esplora il lato più intimo e universale della figura di Maria. Come ricorda la sinossi del romanzo della Veladiano, si tratta della storia umanissima di ogni madre per la quale il proprio bambino è “Dio”, una vita fragilissima che si consegna e si promette eterna.

Lo spettacolo mette in scena le paure, le speranze e i silenzi di una giovane madre che desidera per il proprio figlio solo una vita buona e la pace, al riparo dal male del mondo. Accanto a lei si muove la figura di Giuseppe, il padre che ha saputo dire “sì” a un progetto immenso senza bisogno di parole, circondato da una folla di uomini e donne che pensano di capire ma sanno solo chiacchierare, dagli amici del Figlio tormentati da domande nella notte (Giovanni, Simone, Giuda, Nicodemo) e da una corona di angeli le cui ali, purtroppo, non riusciranno a tenere lontana la ferocia del mondo. Ciò che resta è un corpo rotto consegnato a una madre ancora giovane. Ma la fine non è scritta, e la vita rinasce ogni giorno.

Informazioni e dettagli

L’iniziativa è supportata dal passaparola dei canali ufficiali della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Per ulteriori informazioni storiche, dettagli sull’opera e per visionare le locandine delle passate edizioni, è possibile consultare la pagina ufficiale di Mondoteatro.

A cura di Giuseppe Di Sangiuliano