Un’opera profonda firmata da un’eccellenza del territorio.
Ci sono parrocchie che non sono solo luoghi di culto, ma veri e propri fari per il territorio, capaci di trasformarsi in centri di aggregazione, cultura e condivisione. Ne è un esempio la Parrocchia di Santa Domitilla a Latina, guidata dall’instancabile energia del parroco, Don Gianni Toni.


Accanto ai fondamentali momenti di preghiera, ai riti comunitari e ai partecipatissimi pellegrinaggi, Don Gianni riesce da anni a tessere una fitta rete di attività ricreative e culturali. Dai cineforum alle feste di fine estate, fino agli incontri culturali, alle giornate di gioco per i più giovani e alle rappresentazioni teatrali, ogni iniziativa è mossa dalla profonda gioia di offrire alla comunità occasioni autentiche per stare insieme.
È esattamente in questo spirito di accoglienza e fermento che si inserisce il prossimo, atteso appuntamento: domenica 24 Maggio, alle ore 21:00, la Parrocchia ospiterà il Musical e spettacolo teatrale “Lei, la Madre di Dio”.


L’evento offrirà a parrocchiani e cittadini l’opportunità di apprezzare un’opera di assoluto rilievo artistico, che vanta una firma illustre del panorama culturale locale. Lo spettacolo è infatti liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Mariapia Veladiano , con l’adattamento teatrale e la regia di Piero Formicuccia , regista e operatore culturale “setino doc” ( noto regista teatrale, psicologo e autore, celebre soprattutto per curare ininterrottamente dal 1981 la regia della storica – Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo a Sezze – , un evento di rilevanza internazionale che coinvolge centinaia di figuranti) .


Questa suggestiva sacra rappresentazione, che unisce magistralmente prosa, musica dal vivo e canti, ha già alle spalle una storia di successo, essendo stata portata in scena in diverse varianti, tra cui una apprezzatissima replica all’interno della Concattedrale di Santa Maria a Sezze.
La struttura dello spettacolo
L’evento si articola secondo linee strutturali ben precise:
- Tema centrale: Un percorso emozionale e spirituale che ripercorre i momenti salienti della vita della Vergine, dall’Annunciazione fino allo straziante dolore ai piedi della croce.
- Contenuti: La narrazione strettamente evangelica si intreccia e si arricchisce continuamente con testi poetici e letterari di grande sensibilità contemporanea.
La sinossi: la storia umanissima di ogni madre
L’opera esplora il lato più intimo e universale della figura di Maria. Come ricorda la sinossi del romanzo della Veladiano, si tratta della storia umanissima di ogni madre per la quale il proprio bambino è “Dio”, una vita fragilissima che si consegna e si promette eterna.
Lo spettacolo mette in scena le paure, le speranze e i silenzi di una giovane madre che desidera per il proprio figlio solo una vita buona e la pace, al riparo dal male del mondo. Accanto a lei si muove la figura di Giuseppe, il padre che ha saputo dire “sì” a un progetto immenso senza bisogno di parole, circondato da una folla di uomini e donne che pensano di capire ma sanno solo chiacchierare, dagli amici del Figlio tormentati da domande nella notte (Giovanni, Simone, Giuda, Nicodemo) e da una corona di angeli le cui ali, purtroppo, non riusciranno a tenere lontana la ferocia del mondo. Ciò che resta è un corpo rotto consegnato a una madre ancora giovane. Ma la fine non è scritta, e la vita rinasce ogni giorno.
Informazioni e dettagli
L’iniziativa è supportata dal passaparola dei canali ufficiali della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Per ulteriori informazioni storiche, dettagli sull’opera e per visionare le locandine delle passate edizioni, è possibile consultare la pagina ufficiale di Mondoteatro.
A cura di Giuseppe Di Sangiuliano


