Prosegue la rubrica “Semi di Luce” con una nuova poesia tratta dal libro Fino all’Alba, firmato dalla nostra Direttrice.
“Al limitare del tempo” è un testo intenso e sospeso, che si muove tra memoria e assenza, tra il bisogno di luce e il silenzio che resta quando qualcosa o qualcuno non c’è più.
I versi scorrono come un dialogo interiore, dove i ricordi prendono forma fragile e il tempo sembra fermarsi in un’attesa che fa male ma tiene ancora viva la speranza. L’immagine dello specchio infranto, dell’anima nuda, del confine sottile tra due abissi restituisce tutta la vulnerabilità dell’essere umano di fronte alla perdita e al desiderio di un ritorno, anche solo per un istante.
Un componimento che invita il lettore a fermarsi, ad ascoltare il proprio silenzio, a riconoscersi in quella soglia fragile dove il tempo non è più solo misura, ma spazio dell’anima.

AL LIMITARE DEL TEMPO
Al limitare del tempo rifletto la mia vita.
Ricordi ingialliti prendono timidamente forma. Come girasoli in un prato, puntati a est, inseguono invano la luce di un sole spento.
Al limitare del tempo piove, fa freddo e la notte fa paura.
Dove sei andata senza dire niente? Lo specchio è rotto e i pezzi sparsi ovunque, in questo logorante silenzio che urla alle stelle.
Ritorna, anche per un solo istante.
Io resto qui ad aspettarti, con l’anima nuda sospesa tra due abissi, al limitare del tempo.
📖 ” Al limitare del tempo” di Antonietta Malito (poesia tratta dal libro “Fino all’alba”)

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