Da Sarah Jane Morris a Stefano Di Battista, un programma imperdibile fino al 13 luglio tra swing, omaggi d’autore e suggestioni archeologiche.
È ufficialmente iniziata la X edizione di Ardea Jazz – Summer Edition 2025, una rassegna che, anno dopo anno, si conferma un appuntamento imperdibile per gli amanti della cultura e della musica sul litorale laziale.
L’apertura del festival, fedele alla tradizione, si è svolta nella cornice suggestiva del giardino del Museo Giacomo Manzù, impreziosita dall’opera “Nei colori del Giorno” di Matteo Montani. La serata inaugurale ha offerto una visita guidata al museo, a cura della direttrice Maria Sole Cardulli, seguita dall’incantevole performance di Silvia Manco, raffinata narratrice musicale, affiancata dalla tromba poetica di Antonello Sorrentino. Un connubio di racconto e musica che ha regalato al pubblico una vera pagina di jazz d’autore.
Il secondo appuntamento ha trasportato gli spettatori nell’Area Archeologica di Casarinaccio, dove la musica si è fusa con la storia. Una passeggiata archeologica guidata ha preceduto i concerti, aperti dall’energia del Let’s Go Trio – Chiara Sorbo alla voce graffiante, Luciano Avenale al pianoforte e Giuseppe Crescenzo alla batteria – che ha scaldato l’atmosfera con sonorità jazz dirette e coinvolgenti. Il clou della serata è stato l’irresistibile Greg (Claudio Gregori), accompagnato dalla spettacolare Big Band di Massimo Pirone. Un travolgente tuffo nel grande swing americano, con omaggi a giganti come Bacharach, Ellington, Sinatra e Basie, che ha scatenato standing ovation e lunghi applausi. A chiudere, l’After Festival Jam, una delle novità di questa edizione, che ha visto alternarsi giovani promesse del jazz in una sessione spontanea e vibrante.
Ma il festival è solo all’inizio e promette ancora musica d’eccellenza e forti emozioni fino alla conclusione di domenica 13 luglio.
Stasera, Venerdì 11 luglio, l’Area Archeologica di Casarinaccio accoglierà gli Henzapoppin’s Choo Choo Train, guidati dall’energica Enza “Henzapoppin” Cortese. La band è una vera locomotiva sonora, pronta a trascinare il pubblico in un viaggio sfrenato nella Swing Era con brani irresistibili di Ellington, Gershwin e Berlin. Prima del concerto, il maestro Leonardo OST della scuola Swing & Smile offrirà una lezione di swing aperta a tutti, trasformando il giardino archeologico in una pista da ballo sotto le stelle.
Sabato 12 luglio si preannuncia uno dei momenti più attesi: sul palco salirà il quartetto della pianista Elisabetta Serio, con la special guest Sarah Jane Morris. Accompagnata da Jerry Popolo al sax, Aldo Capasso al contrabbasso e Leonardo de Lorenzo alla batteria, la Morris incanterà con brani originali e un sentito omaggio a Pino Daniele, nel decennale della sua scomparsa, attraverso la sua voce profonda e magnetica. La serata sarà aperta dagli Hammon Cat’s, un trio guidato dalla voce di Elena Brandes, che porterà sul palco il grande jazz americano con l’inconfondibile sound vintage dell’organo Hammond di Giuseppe Caracci e la batteria di Alexey Kabakov.
Non solo concerti: sabato 12, alle ore 11.00, sempre nell’area archeologica di Casarinaccio, si terrà il seminario “Analisi e riflessioni tra Musica Classica e Jazz” a cura del Maestro Raffaele Gaizo, un’occasione per approfondire la ricchezza di questi due mondi musicali.
Il Gran Finale è fissato per domenica 13 luglio, con uno degli ospiti più prestigiosi: Stefano Di Battista e il suo quartetto. Insieme ad Andrea Rea, Daniele Sorrentino e Luigi Del Prete, renderanno un sentito omaggio a Ennio Morricone, reinterpretando le sue indimenticabili melodie in chiave jazz. Un concerto intenso ed evocativo che si preannuncia memorabile. Prima di lui, il palco accoglierà l’Alessio Maimone 4tet, formato da Veronica Marini (voce), Pietro Caroleo (hammond), Filippo Mollicone (tromba) e Alessio Maimone alla batteria, una formazione che fonde jazz tradizionale e spirito bebop con brillante creatività. Per i più curiosi di strumenti e tecnica, domenica 13 alle ore 11.00 ci sarà il Clinic “Guitar Make-Up”, a cura della liuteria Voodoo Guitar.
Organizzato dall’Associazione Ardeafilarmonica con il patrocinio della Regione Lazio e del Comune di Ardea, Ardea Jazz non è solo un festival, ma un progetto culturale profondamente radicato nel territorio. Un evento capace di generare connessioni tra artisti, cittadini, istituzioni e paesaggio. Questa rassegna, completamente gratuita e aperta a tutti, ha saputo crescere e rinnovarsi in dieci anni, rimanendo fedele al suo spirito: portare musica di qualità nei luoghi più belli e significativi della città.



