Bretella Cisterna-Valmontone: dopo 25 anni di attesa, i lavori partono nel 2026

Latina e il territorio pontino finalmente collegati all’A1.

Questa mattina, presso il Teatro D’Annunzio di Latina, le telecamere di Diario Pontino hanno seguito in diretta la conferenza stampa di presentazione dell’avvio dei lavori della Bretella Cisterna-Valmontone, l’infrastruttura strategica che – dopo un iter lunghissimo e spesso tormentato durato un quarto di secolo – diventerà realtà con l’inizio dei lavori entro il 2026.

Ad accogliere le massime autorità istituzionali e civili presenti e le autorità istituzionali intervenute, Ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e Commissario Straordinario Antonio Mallamo , è stato il Sindaco di Latina Matilde Celentano.

La Bretella Cisterna-Valmontone rappresenta finalmente lo sbocco autostradale che la Provincia di Latina (soprattutto la parte centro-nord) attende da decenni. Inserita già nel 2001 nella Legge Obiettivo (Legge 443/2001) e nella delibera CIPE n. 121 del 21 dicembre 2001 – durante la Giunta regionale Storace – l’opera è stata concepita come collegamento diretto tra l’Agro Pontino e l’ Autostrada A1, per superare le storiche criticità viarie del sud della Provincia di Roma e del nord di Latina.

Caratteristiche principali del progetto

  • Lunghezza: 31 km
  • Tracciato: da Via Casilina (Labico) fino all’interconnessione con l’A1 (Roma-Napoli), attraversando i territori di Valmontone, Artena, Lariano, Velletri, Cori e Cisterna, per terminare sulla Pontina tra Aprilia e Latina
  • Caratteristiche: superstrada a due corsie per senso di marcia, 5 svincoli, 18 viadotti, 4 gallerie
  • Costo totale: 1,4 miliardi di euro
  • Pedaggio: no (gratuita)
  • Benefici: riduzione drastica della congestione sulla Pontina e sulle strade provinciali, abbattimento dei tempi di percorrenza, sostegno concreto allo sviluppo economico e logistico del territorio pontino
  • Attenzione ambientale: il progetto include misure specifiche per la tutela del paesaggio e della biodiversità attraversata

Dopo anni di rallentamenti burocratici, stop-and-go e cambi di priorità, l’opera torna di attualità grazie alla nomina di commissari straordinari, alle procedure di esproprio in corso nel 2024-2025 e all’avvio effettivo dei cantieri previsto già nel 2026.

Un’infrastruttura che non è solo asfalto: è futuro, è collegamenti, è giustizia per un territorio che per troppo tempo è rimasto tagliato fuori dai grandi corridoi nazionali.

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