Dietro il Concorso, l’uomo

Giuseppe Di Sangiuliano

Bruno Bulgarelli si racconta negli studi di Diario Pontino.

Raccontare un evento significa spesso raccontarne i numeri, i contenuti, le prospettive. Ma a volte, dietro un progetto culturale strutturato e ambizioso, c’è una storia che merita di essere ascoltata prima ancora di essere spiegata. È quello che è accaduto negli studi della redazione di Diario Pontino, dove abbiamo accolto Bruno Bulgarelli, presidente di Latina Mater ETS, per una video-intervista nata con l’intento di approfondire la quarta edizione del Concorso Internazionale di Fotografia Città di Latina e trasformatasi, quasi senza accorgercene, in una conversazione autentica, intensa, profondamente umana.

La fotografia è dialogo. È eredità. È futuro.
La fotografia è dialogo. È eredità. È futuro.

L’incontro è arrivato dopo il nostro redazionale dedicato al Concorso e il successivo invito rivolto a Bulgarelli a venire a raccontare un progetto che, anno dopo anno, sta crescendo fino a diventare un riferimento culturale non solo per la città, ma per un pubblico nazionale e internazionale. Quello che non immaginavamo, però, è che davanti alle telecamere sarebbe emerso soprattutto l’uomo, prima ancora del presidente, dell’imprenditore, del promotore di iniziative.

Chi conosce Bruno Bulgarelli sa che è una figura nota, ma anche notoriamente riservata. Imprenditore stimato, legato da sempre alla sua città, da anni dedica tempo, risorse ed energie a iniziative di volontariato, cultura e sport, con un’attenzione particolare ai giovani. Eppure, raramente ama parlare di sé. Questa volta lo ha fatto, con misura e sincerità, lasciando emergere l’affetto profondo per Latina, le radici familiari, il senso di responsabilità verso una comunità che sente come parte integrante della propria storia personale.

La video-intervista, realizzata dal sottoscritto con la regia di Dario Valeri, , non è quindi una semplice presentazione dell’evento, ma una chiacchierata vera, in cui il racconto del Concorso si intreccia con il percorso umano di chi lo ha immaginato e voluto. È un’occasione preziosa per scoprire un lato meno conosciuto di un personaggio pubblico che ha scelto, nel tempo, di restituire alla città molto più di quanto ha ricevuto.

All’interno dell’intervista si ripercorrono comunque i tratti essenziali della quarta edizione del Concorso Internazionale di Fotografia Città di Latina, promosso da Latina Mater ETS, Fondazione Roma e Comune di Latina, che da quest’anno inaugura una nuova fase diventando triennale. Prende così avvio la trilogia “Dialoghi” (2026–2028), un progetto culturale di ampio respiro che mira a coinvolgere fotografi, studenti e pubblico in un percorso di riflessione sul presente attraverso il linguaggio dell’immagine.

Il tema scelto per questa edizione, “Opposti”, invita a esplorare le tensioni e le convivenze tra luce e ombra, identità e alterità, silenzio e rumore, restituendo la complessità del reale senza semplificazioni. Un’attenzione particolare è rivolta ancora una volta ai più giovani, grazie alla Sessione Francesco Mansutti, dedicata alle scuole secondarie di primo e secondo grado della provincia di Latina, accanto alla Sessione Fotografi, aperta ad autori italiani e internazionali.

Tutti i dettagli ufficiali, le modalità di iscrizione, i regolamenti e le scadenze sono disponibili sul sito ufficiale del Concorso, che invitiamo a consultare attraverso il link pubblicato sul nostro portale.

Ma questo redazionale vuole soprattutto essere un invito: a fermarsi, a guardare, ad ascoltare. A prendersi il tempo di vedere la video-intervista per scoprire l’inaspettato lato umano di Bruno Bulgarelli, il suo legame con la città, la sua idea di cultura come restituzione, come dialogo, come responsabilità.

Perché dietro ogni grande progetto culturale non c’è solo una visione, ma una persona. E a volte, conoscere quella persona aiuta a comprendere fino in fondo il senso di ciò che costruisce.

redazione@diariopontino.it