La consigliera comunale di Sezze Federica Lama richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare il riconoscimento delle cure e costruire una vera rete di supporto provinciale.

Cresce l’attenzione sul tema dell’endometriosi, una patologia complessa che incide profondamente sulla qualità della vita di molte donne, tra dolore cronico, difficoltà quotidiane e ritardi diagnostici che ancora oggi rappresentano una criticità concreta. Un impegno portato avanti quotidianamente da associazioni, istituzioni e realtà del territorio, con l’obiettivo di rafforzare consapevolezza, assistenza e diritti.
«Negli ultimi anni è aumentata l’attenzione su questo tema – sottolinea la consigliera comunale di Sezze, Federica Lama – ma è necessario compiere ulteriori passi avanti, soprattutto sul piano del riconoscimento e delle tutele, affinché chi vive questa condizione non sia costretto ad affrontarla senza strumenti adeguati».
«Negli ultimi anni è aumentata l’attenzione su questo tema – sottolinea la consigliera comunale di Sezze, Federica Lama – ma è necessario compiere ulteriori passi avanti, soprattutto sul piano del riconoscimento e delle tutele, affinché chi vive questa condizione non sia costretto ad affrontarla senza strumenti adeguati».
Uno dei nodi principali riguarda infatti l’accesso alle cure. Molte terapie utilizzate per il trattamento dell’endometriosi, pur essendo regolarmente prescritte, non godono ancora di un pieno riconoscimento in termini di rimborsabilità, con conseguenze economiche significative per le pazienti. Dalla Regione Lazio arrivano segnali di attenzione e alcuni progressi sull’accesso alle terapie rappresentano un primo passo positivo, sebbene ancora insufficiente rispetto alle esigenze reali.

In questo contesto si inseriscono anche iniziative istituzionali a livello regionale, come la mozione presentata dal consigliere Angelo Tripodi, che impegna il presidente della Regione Francesco Rocca a sollecitare il Governo affinché le esenzioni per le prestazioni sanitarie vengano estese anche alle donne affette da endometriosi di primo e secondo stadio. Una richiesta fondata sulla consapevolezza che lo stadio clinico della malattia non corrisponde necessariamente all’intensità del dolore e alle difficoltà vissute quotidianamente.

In occasione della Giornata Mondiale dell’Endometriosi, Piazza De Magistris a Sezze sarà simbolicamente illuminata di giallo, gesto volto ad accendere un faro su una realtà ancora troppo poco conosciuta e a esprimere vicinanza a tutte le donne che convivono con questa patologia.
Da qui nasce anche la proposta di costruire una rete territoriale nella provincia di Latina, capace di coinvolgere donne, associazioni e operatori sanitari, con l’obiettivo di condividere esperienze, rafforzare il supporto e promuovere una maggiore attenzione istituzionale verso una condizione che richiede risposte sempre più concrete e coordinate.


