Il bando “Daphne” per prevenire e contrastare la violenza di genere

Rosaria Anna Gerardi

L’UE prevede importanti sovvenzioni per progetti mirati e diverse aree di interesse. Scadenza il prossimo 7 maggio.

Il bando europeo denominato DAPHNE mira a prevenire e combattere la violenza di genere e la violenza contro i bambini attraverso sovvenzioni per azioni dell’UE nell’ambito del del Programma “Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori” (Citizens, Equality, Rights and Values Programme, CERV, dall’acronimo inglese).

Il finanziamento sostiene progetti che affrontano varie forme di violenza di genere, migliorano il sostegno e la protezione delle vittime e implementano sistemi integrati di protezione dell’infanzia. Il programma è in linea con la strategia dell’UE sull’uguaglianza di genere 2020-2025, la strategia dell’UE sui diritti dell’infanzia, la direttiva sui diritti delle vittime e la Convenzione di Istanbul.

Le proposte progettuali devono essere presentate entro il 7 maggio 2025 ore 17h00 (ora di Bruxelles).

I progetti, che possono essere sia nazionali che transnazionali, devono attuare azioni a lungo termine per combattere la violenza di genere e rispettare i seguenti criteri di ammissibilità:

·       priorità 1: azioni su larga scala per contrastare la violenza di genere, compresa la concessione alle organizzazioni della società civile;

·       priorità 2: protezione e sostegno alle vittime e ai sopravvissuti alla violenza domestica e di genere;

·       priorità 3: prevenzione mirata della violenza di genere, compresa la violenza informatica;

·       priorità 4: rafforzare i sistemi integrati di protezione dell’infanzia.

Le aree di interesse oggetto del bando includono:

·       violenza domestica e sessuale;

·       violenza informatica di genere (molestie online, cyberstalking, condivisione non consensuale di immagini intime, ecc.)

·       pratiche dannose (mutilazioni genitali femminili, matrimonio forzato, violenza basata sull’onore, ecc.);

·       cooperazione multidisciplinare tra istruzione, sanità, servizi sociali e forze dell’ordine;

·       meccanismi per individuare e denunciare tempestivamente gli abusi sui minori;

·       creare sistemi giuridici e di sostegno a misura di bambino.

Per maggiori informazioni, si rimanda alla pagina del sito ufficiale della Commissione europea: link

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