Il Presidente Nazionale FICLU, Mauro Macale presente al XIV Concerto per la Pace nella Real Cappella del Tesoro di San Gennaro.
Sabato 24 gennaio, a partire dalle ore 15.00, la Real Cappella del Tesoro di San Gennaro a Napoli, luogo simbolo del patrimonio culturale riconosciuto dall’UNESCO, ospiterà la XIV edizione del Concerto per la Pace, un appuntamento di alto profilo culturale e istituzionale che unisce musica, parola e impegno civile nel segno dei valori fondanti dell’UNESCO.
L’iniziativa, promossa dai Club per l’UNESCO di Bisceglie, Napoli e Latina, si inserisce in un percorso condiviso di promozione della cultura della pace, del dialogo interculturale e della non violenza, ponendo al centro il ruolo educativo della cultura e la responsabilità delle giovani generazioni nella costruzione di una società più giusta e consapevole.


A conferire ulteriore rilievo all’evento sarà la presenza del Presidente Nazionale della Federazione Italiana delle Associazioni e Club per l’UNESCO (FICLU), Mauro Macale, figura di riferimento nel panorama culturale italiano, da anni impegnato nella diffusione dei valori UNESCO attraverso una rete attiva e capillare di Club sul territorio nazionale. La partecipazione del Presidente Macale sottolinea la forza della rete UNESCO come strumento di cooperazione, dialogo e azione culturale, capace di incidere concretamente nei processi educativi e sociali, in Italia e a livello internazionale.
«Il Concerto per la Pace rappresenta uno dei pilastri fondamentali dell’azione educativa portata avanti dai Club per l’UNESCO di Bisceglie, Napoli e Latina – ha affermato il Presidente Mauro Macale –. Attraverso iniziative come questa, siamo concretamente impegnati nello sviluppo delle competenze delle giovani generazioni, in particolare nella tutela e valorizzazione del Patrimonio Naturale e Culturale, promuovendo percorsi di educazione formale e non formale. Portare giovani artisti di rilievo in un luogo di straordinario valore simbolico come la Real Cappella del Tesoro di San Gennaro significa riconoscere e rafforzare il patrimonio immateriale come strumento privilegiato di formazione, di incontro tra le persone e di autentica costruzione della pace».
Il pomeriggio si aprirà con l’accoglienza delle autorità e una cerimonia inaugurale fortemente simbolica, che prevede il saluto alle bandiere, l’esecuzione dell’Inno alla Pace UNESCO e la lettura del Preambolo dell’Atto Costitutivo dell’UNESCO, richiamando i principi fondanti dell’Organizzazione: la pace costruita nella mente degli uomini e delle donne attraverso l’educazione, la scienza e la cultura.
Ai saluti istituzionali, tra cui quello del Vicepresidente dell’Ecc.ma Deputazione della Real Cappella del Tesoro, dott. Riccardo Carafa, duca d’Andria e di Castel del Monte, si affiancheranno gli interventi dei Giovani Ambasciatori di Pace, in un dialogo virtuoso tra esperienza istituzionale e visione futura. A guidare l’incontro saranno i Presidenti dei Club per l’UNESCO di Bisceglie e Napoli, a testimonianza del lavoro sinergico tra territori.
Il cuore dell’evento sarà il Concerto per la Pace, con un articolato programma musicale che vedrà protagonisti il Coro del 2° Circolo Didattico “Caputi” di Bisceglie, l’Ensemble Polifonico “Comtessa de Dia”, il Freedom Chorus e numerosi musicisti di rilievo, tra cui il Maestro Angelarosa Graziani al pianoforte e all’organo, il tenore Sokol Preka Gjergji, Gennaro Costabile al sassofono, Maria Oreto al violino e Rino Napolitano alla chitarra e al canto.
Accanto alla musica, troverà spazio anche la parola poetica, intesa come strumento di riflessione e consapevolezza. L’attrice Lucia Oreto, il poeta e scrittore Ciro Di Costanzo e gli alunni del 2° Circolo Didattico Caputi di Bisceglie daranno voce a testi capaci di ricordare come la pace nasca dall’ascolto, dal linguaggio e dall’empatia.
La partecipazione del Consiglio Regionale della Puglia e della Campania, della Sede Italiana del Consiglio d’Europa – Ufficio di Venezia, dei Sindaci di Bisceglie e di altre autorevoli istituzioni conferma il valore dell’iniziativa, che si configura non solo come evento culturale, ma come investimento concreto per le generazioni future.
Il Concerto per la Pace si rinnova così come un momento di alta educazione civica e culturale, in cui il patrimonio materiale e immateriale diventa voce viva per costruire, insieme, un futuro fondato sul dialogo, sulla cooperazione e sulla pace.
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