Un viaggio da Littoria al futuro, radici profonde, costruzione costante e proiezioni per il 2032
È il 30 giugno 1932 quando una cerimonia solenne vede Valentino Orsolini Cencelli, posare la prima pietra. Nasce così Littoria, la futura Latina, un atto simbolico che segna il proseguo di una storia straordinaria. Oggi, a 93 anni da quel giorno, Latina è una città vibrante e in continua trasformazione, testimone di un passato unico e proiettata verso il futuro. Il suo percorso, dalla bonifica delle Paludi Pontine fino a oggi, racconta un’evoluzione sorprendente.
La nascita di Latina è indissolubilmente legata all’imponente opera di bonifica integrale delle Paludi Pontine. Quella che era una vasta area paludosa e malarica si trasforma in terra fertile e produttiva. La creazione di città di fondazione come Littoria fu centrale in questo progetto, per accogliere i coloni che arrivavano da ogni parte d’Italia. La città prese forma con una rapidità impressionante, disegnata da un’architettura razionalista e un impianto urbanistico moderno. Case, scuole, ospedali: tutto fu costruito per dare vita a un nuovo paesaggio sociale ed economico.
La Seconda Guerra Mondiale segna un momento difficile per Latina, con cannoneggiamenti e danni ingenti. Ma il dopoguerra porta con sé la ricostruzione e un nuovo slancio. Subito dopo la fine del conflitto mondiale, Littoria diventa Latina, segnando una rottura con il passato e l’inizio di una nuova identità. Gli anni del boom economico la vedono crescere, consolidando la sua vocazione agricola ma sviluppando anche un tessuto industriale e commerciale. L’università, le infrastrutture, i servizi si espandono, rendendola sempre più attraente. La sua posizione strategica tra Roma e Napoli, e la vicinanza al mare, ne favoriscono la diversificazione.
A 93 anni dalla posa della prima pietra, Latina è una città matura, con oltre 120.000 abitanti e un’area metropolitana dinamica. Il territorio offre oggi un mix di risorse che riflettono la sua ricca evoluzione. C’è un’agricoltura d’eccellenza che mantiene una forte vocazione con prodotti di alta qualità, ne è testimonianza l’evento di Coldiretti. La città è anche un importante polo industriale e logistico, ospitando insediamenti significativi e vantando una posizione strategica. Non mancano le opportunità legate al turismo e alla natura, con la costa pontina e il Parco Nazionale del Circeo che attirano visitatori e offrono bellezze uniche. A livello culturale e educativo, il polo universitario della Sapienza e una vivace scena artistica arricchiscono la vita cittadina.
Latina, con la sua storia di città di fondazione, è un laboratorio vivente di trasformazioni. La sfida è conciliare la crescita economica con la sostenibilità ambientale, valorizzando un patrimonio unico e guardando all’innovazione. Il dialogo tra le sue radici profonde e le esigenze di una società moderna e multiculturale è una continua opportunità. I prossimi anni saranno cruciali per consolidare il suo ruolo di motore per l’intero Agro Pontino, dimostrando che la “prima pietra” del 1932 ha gettato le basi per una storia ancora tutta da scrivere.
E per proiettarsi ancora più decisamente verso il futuro, Latina ha ricevuto un riconoscimento di grande importanza, una legge dello Stato, la numero 130 del 6 settembre 2024, che istituisce le celebrazioni per il suo centenario. Un traguardo significativo, che non si limita a commemorare il passato, ma punta a valorizzare il patrimonio storico, culturale e architettonico della città, con particolare attenzione al razionalismo italiano e all’eredità delle bonifiche. Questa legge, fortemente voluta e approvata con un ampio consenso parlamentare, prevede la nascita della Fondazione Latina 2032, un ente dedicato a coordinare le iniziative e a raccogliere fondi, pubblici e privati, per promuovere la città su scala nazionale e internazionale. Si tratta di un’occasione unica per Latina di “tornare sotto i riflettori”, come avvenne alla sua fondazione, e di disegnare un futuro di crescita, innovazione e apertura, coinvolgendo tutte le generazioni e le realtà del territorio. Gli anni che ci separano dal centenario, saranno dunque un periodo di fermento e progettualità, per mostrare al Paese e al mondo una Latina che ha saputo evolvere, superare le sfide e guardare avanti con rinnovato slancio.
Auguri Latina


