Espugnare il Francioni e crescere davvero, senza doversi affidare solo alla…bacchetta magica.
Nel presentarlo dopo il suo arrivo a Latina parlammo di un esperto mister, sprovvisto però di bacchetta magica. Roberto Boscaglia pare averci subito smentiti, compattando, trascinando e strigliando a dovere i nerazzurri tanto da centrare l’impresa di espugnare il Massimino di Catania (il Cibali per noi meno giovani). Al cospetto dei quotati etnei la squadra ha impressionato per intensità e concentrazione, tirando fuori quegli attributi tristemente venuti a mancare durante la gestione Padalino. Non vogliamo credere che il gruppo abbia remato contro il tecnico foggiano nelle scorse settimane: si tratta di professionisti, presumibilmente intelligenti e di conseguenza poco propensi a gesti autolesionistici pur di far barcollare la panchina. Ora però viene il bello, e da vecchio marpione il buon Boscaglia ne è consapevole. E saprà pure che Latina, rasserenata e rincuorata dal ritorno al successo, gli chiederà altre due imprese, di non poco conto.

Prima impresa: espugnare il Francioni
Il Latina non vince in casa dal 30 marzo: sono trascorsi esattamente sette mesi dal largo successo sul Foggia e da allora sono arrivate solo sconfitte, alternate a scialbi pareggi, delusioni e arrabbiature. Per sfatare il tabù e iniziare ad allontanarsi dalla zona pericolosa bisognerà battere il rognoso Monopoli nel turno infrasettimanale. Non sarà semplice e non solo per la consistenza degli avversari. Bisognerà fare i conti con le pressioni degli spalti, talmente segnati dai tristi trascorsi casalinghi da essere pronti a rumoreggiare alla prima difficoltà o al primo passaggio sbagliato. Sarà poi il caso di “fare la partita”, con un atteggiamento più propositivo e comunque diverso da quello mostrato sotto l’Etna. Questo rischierà di fare emergere le lacune della squadra e dell’organico, di fatto poco competitivo sul fronte offensivo per via delle assenze e del curriculum dei suoi interpreti, da ritenere non proprio dei cecchini.
Seconda impresa: crescere!
Nel post partita di Catania mister Boscaglia ha chiarito di non essere approdato al Francioni “semplicemente per salvarsi”. L’allenatore di Gela ha affermato a chiare lettere di essere a Latina per gettare delle fondamenta e per avviare un percorso di crescita. Per mettere in pratica tali buoni intenzioni, però, non basteranno la sua esperienza e neanche la sua “bacchetta magica”. Serviranno programmi solidi e investimenti, già a partire dal mercato di riparazione. Perché la rosa nerazzurra ha dimostrato di avere gli attributi ma presenta comunque delle lacune, davanti alle quali perfino un “mago” risulterebbe impotente.



