Latina ricorda Anna Fraentzel Celli e il suo impegno per l’emancipazione femminile nelle campagne

Emanuele Bonaldo
Latina ricorda Anna Fraentzel Celli

Il Museo della Terra Pontina ospita l’incontro “Il potere della conoscenza: la lezione di Anna Fraentzel Celli”.

Un appuntamento di grande rilievo culturale e sociale è atteso a Latina per celebrare la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza sulle Donne attraverso la riscoperta di una figura storica fondamentale. Sabato 29 Novembre alle ore 17.00, presso la Sala Conferenze del Museo della Terra Pontina, si terrà l’evento intitolato Il potere della conoscenza: la lezione di Anna Fraentzel Celli, un incontro dedicato alla pioniera dell’educazione rurale che fece dell’istruzione un’arma contro l’emarginazione.

L’iniziativa, che gode del Patrocinio della Regione Lazio e del MIR Musei in Rete, è organizzata in sinergia con l’Associazione Culturale L.V. Beethoven e l’Associazione Artistica Socio-Culturale “Don Vincenzo Onorati” e si propone di analizzare il riscatto femminile non solo come opposizione alla violenza fisica, ma come lotta contro l’ignoranza e la miseria.

Ad aprire i lavori sarà il direttore del Museo, Manuela Francesconi, che lascerà poi spazio agli interventi della sociologa Assunta Gneo e dell’avvocato Emilia Colaiuta, pronte a delineare il profilo di una donna che dedicò la vita ai più fragili nell’Agro romano e pontino di inizio Novecento.

La narrazione dell’evento si concentrerà sulla straordinaria attualità di Anna Fraentzel Celli, infermiera e pedagogista che, insieme al marito Angelo Celli, comprese una verità rivoluzionaria per l’epoca ovvero che la lotta alla malaria non poteva prescindere dall’alfabetizzazione. Operando in un contesto di estrema povertà, Anna fondò le scuole rurali di Lunghezza nel 1904 e l’Ente Scuola per i Contadini, portando l’istruzione fin dentro le capanne dell’Agro Pontino.

La sua visione, condivisa con intellettuali del calibro di Sibilla Aleramo e Duilio Cambellotti, trasformò la conoscenza in uno strumento di difesa per le donne e i bambini, categorie all’epoca invisibili. Come sottolineato dalla sociologa Assunta Gneo, ricordare oggi questa figura significa riconoscere che la violenza più silenziosa è quella che nasce dall’abbandono e dall’ignoranza imposta, catene che Anna spezzò offrendo strumenti concreti di emancipazione.

Non solo educatrice, ma anche amministratrice capace, gestì l’ambulatorio pediatrico “La Scarpetta” a Roma e fondò una scuola laica per infermiere, ricevendo nel 1913 la medaglia d’oro dal Ministero della Pubblica Istruzione.

L’incontro, a ingresso libero, si svolgerà presso il Palazzo ex O.N.C. in Piazza del Quadrato 24, ribadendo con le parole dell’ Avvocato Colaiuta che l’accesso alla conoscenza resta la via maestra affinché nessuna donna sia più costretta al silenzio.

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