Latina rinasce, l’abbattimento dell’Ex Icos segna un nuovo inizio

La demolizione dell’ecomostro avvia un ambizioso progetto di rigenerazione urbana sostenibile

A Latina, la fase operativa per l’abbattimento dell’ex Icos, noto come l’“ecomostro” a causa del suo prolungato stato di abbandono e degrado, è in pieno svolgimento. Questo intervento, atteso da tempo, rappresenta un passo cruciale in un progetto di rigenerazione urbana più ampio, che prevede la riqualificazione dell’intera area circostante.

Nelle scorse settimane sono state avviate le prime operazioni di bonifica e l’apertura del cantiere. Il primo intervento di abbattimento è stato eseguito con la tecnica della pinzatura, utilizzando pinze frantumatrici idrauliche supportate da sistemi di nebulizzazione ad acqua. Questo metodo garantisce la massima sicurezza e un minimo impatto ambientale, riducendo al contempo il disagio alla viabilità locale, senza interruzioni significative per la vicina strada statale Pontina.

Il progetto, finanziato nell’ambito del PNRR, è attuato da Ater Latina, con il Comune di Latina come soggetto beneficiario. Le dichiarazioni delle autorità presenti all’inizio delle operazioni hanno sottolineato l’importanza storica di questo momento. Il presidente di Ater Latina, Enrico Dellapietà, ha evidenziato l’impegno dell’ente nella riqualificazione urbana e nella tutela ambientale, definendo l’intervento “tecnicamente complesso” ma reso possibile grazie all’esperienza dei professionisti coinvolti.

Anche il sindaco di Latina, Matilde Celentano, ha espresso grande soddisfazione, definendo l’evento un “giorno di rinascita”. L’ex Icos lascerà spazio a un edificio moderno, polifunzionale e sostenibile, che includerà nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica, spazi riqualificati per la comunità e un asilo nido da 60 posti, segnando un momento storico per la città. L’assessore regionale Pasquale Ciacciarelli, in una nota, ha elogiato il “Progetto a Gonfie Vele”, sottolineando come da un simbolo di abbandono possa nascere un esempio di innovazione e progresso grazie alla collaborazione istituzionale.

Un aspetto fondamentale del progetto è l’attenzione alla sostenibilità. Dopo la bonifica, è stato installato un impianto mobile per il recupero dei materiali inerti derivanti dalla demolizione. Questo sistema permette di separare e riciclare le parti metalliche e plastiche, mentre gli inerti vengono riutilizzati direttamente in cantiere, promuovendo un processo di demolizione circolare. I lavori sono stati affidati al consorzio Stabile Build.