Quando una comunità decide di affrontare a viso aperto temi complessi e delicati come la legalità e il cyberbullismo, significa che non intende voltarsi dall’altra parte. È quanto ha dimostrato il Rotary Club Latina, presieduto dal dott. Francesco Simeone, nell’incontro dello scorso 25 settembre che ha visto protagonista il Questore di Latina, dott. Fausto Vinci.
La serata, densa di riflessioni e testimonianze, ha messo al centro un’emergenza che non è solo giuridica, ma anche sociale e culturale. Il cyberbullismo, soprattutto dopo la tragica vicenda del giovanissimo Paolo Mendico, resta una ferita aperta per l’intera provincia. Un fenomeno che corre veloce sul filo della tecnologia, insinuandosi nella quotidianità dei ragazzi, rendendo ancora più urgente l’impegno delle istituzioni, della scuola e delle famiglie.
Il Questore Vinci ha richiamato con forza l’importanza della prevenzione e della sensibilizzazione precoce, sottolineando come il primo antidoto resti il dialogo in famiglia. Parlare, ascoltare, condividere: tre azioni semplici ma essenziali per costruire un argine contro l’isolamento e la violenza che la rete può amplificare.
Accanto all’intervento del Questore, anche il Rotary ha ribadito il proprio ruolo: non solo quello di osservatore, ma di promotore attivo di educazione alla legalità. Come ha affermato il Presidente Simeone, la lotta al bullismo e al cyberbullismo non può limitarsi a norme e divieti, ma deve passare da esempi concreti di etica, dal rispetto reciproco e da una rete di ascolto e supporto capace di intercettare i segnali di disagio.
La serata è stata anche occasione per un riconoscimento importante: il Questore Vinci ha ricevuto la Paul Harris Fellow, la massima onorificenza rotariana, consegnata dal Past Presidente ing. Attilio Gisotti. Un gesto simbolico che lega il valore dell’impegno istituzionale a quello della comunità civile.
Significativa, inoltre, la partecipazione dei ragazzi dell’Interact del Liceo Scientifico “Ettore Majorana”, guidati dalla prof.ssa Paola Di Gioia e dalla presidentessa Giulia Pizzi: la presenza dei più giovani ha ricordato a tutti che sono proprio loro i primi destinatari e al tempo stesso i protagonisti del cambiamento culturale che dobbiamo costruire.
Le parole del Questore hanno voluto rassicurare la cittadinanza: “Latina è una città sana”. Una frase che non minimizza i problemi, ma invita a guardare oltre gli episodi di cronaca, per ritrovare fiducia nel tessuto sociale di una comunità che vuole crescere e proteggere i propri ragazzi.
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