Lievito 2026 chiude in bellezza tra cinema, letteratura e impegno civile!

Lievito 2026 chiude in bellezza tra cinema, letteratura e impegno civile!

Si chiude nel segno del viaggio, della riflessione e del grande cinema l’undicesima edizione di Lievito 2026, un festival che anche quest’anno ha saputo distinguersi per qualità e partecipazione, confermandosi come uno degli appuntamenti culturali più vivaci del territorio.

Un’edizione intensa, capace di intrecciare linguaggi e temi, che trova nella giornata conclusiva una sintesi perfetta del proprio spirito: un filo rosso cine-letterario dedicato al cammino, inteso come esperienza umana, sociale e civile.

Il festival saluta il pubblico dando già appuntamento alla prossima edizione, dopo aver assegnato il Premio Lievito all’ Associazione Quartieri Connessi , riconosciuta per il suo impegno concreto nei campi del sociale, della cultura e della partecipazione. A ritirare il premio è stato il Presidente Ferdinando Cedrone, a testimonianza di un lavoro che mette al centro la comunità e i suoi bisogni.

Ferdinando Cedrone

La giornata di domenica 3 Maggio si apre alle ore 17:00 con un primo viaggio, quello proposto da Andrea Ferraris nel suo libro “ La petite Sicile – Passaggi di confine: voci e storie di migrazione ”. Un’opera che attraversa le rotte dei migranti, raccogliendo testimonianze e restituendo uno sguardo profondo su esperienze spesso invisibili. L’incontro, moderato da Luciano Cisi , si svolge nella Sala Grande di Palazzo M , trasformando lo spazio in luogo di ascolto e confronto.

Alle ore 18:00 , il cammino si fa istituzionale e civile con Luigi De Magistris , protagonista della presentazione del libro “ Attuare la Costituzione ”. Un incontro che riporta al centro il valore della Carta fondamentale, letta non come testo distante, ma come strumento vivo e praticabile. Moderato dalla giornalista Licia Pastore, l’appuntamento offre una riflessione concreta sulla possibilità di applicare i principi costituzionali “dal basso”, anche in contesti complessi e spesso segnati da disuguaglianze e abusi di potere.

Luigi De Magistris

Il gran finale è affidato al cinema, con un evento attesissimo che suggella l’intera manifestazione. Alle ore 21:00 , al Cinema Corso, va in scena la proiezione de Il bene comune, alla presenza del regista e protagonista Rocco Papaleo e della costumista Sara Fanelli.

Il film racconta la storia di quattro detenute impegnate in un percorso di cambiamento tra le montagne del Pollino: un viaggio fisico e simbolico che diventa racconto collettivo di riscatto, solidarietà e bisogno di ascolto.

Una chiusura intensa, che si inserisce in una programmazione di respiro nazionale, completata da appuntamenti di grande richiamo come lo Strega Tour e l’incontro-concerto con Daniele Silvestri.

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