Il progetto PEACE della Riserva del Monte Peglia entra nella top 20 UNESCO
Il Presidente Nazionale Mauro Macale annuncia l’adesione della Federazione Italiana delle Associazioni e dei Club per l’UNESCO all’iniziativa scientifica umbra per rafforzare la resilienza delle comunità.

Il panorama scientifico internazionale accende i riflettori sull’Italia grazie al progetto PEACE, un’iniziativa d’avanguardia nata all’interno della Riserva della Biosfera UNESCO del Monte Peglia che ha saputo conquistare un posto di rilievo tra i programmi selezionati a livello mondiale.
L’annuncio ufficiale del sostegno della Federazione Italiana delle Associazioni e dei Club per l’UNESCO è arrivato direttamente dal Presidente Nazionale Mauro Macale, il quale ha confermato l’impegno della FICLU in questa ricerca dedicata alla valutazione psicometrica della consapevolezza ambientale.
Il progetto si distingue per essere l’unico contributo italiano selezionato nell’ambito della prestigiosa International Decade of Sciences for Sustainable Development, classificandosi al ventesimo posto su oltre cinquanta proposte internazionali patrocinate dall’UNESCO.

Attraverso lo studio della resilienza delle popolazioni, l’iniziativa mira a comprendere come le comunità reagiscano alle trasformazioni climatiche e alle incertezze del presente, cercando di consolidare il senso di coesione sociale e la sicurezza ambientale. La rete nazionale dei club e delle associazioni della FICLU giocherà un ruolo operativo fondamentale nella diffusione dei test psicometrici necessari per raccogliere dati preziosi sulla percezione del territorio e sul legame profondo tra l’uomo e l’ecosistema.
Secondo quanto dichiarato da Macale, questa collaborazione rappresenta un passaggio concreto per aiutare i cittadini a gestire le ansie derivanti dalle crisi ecologiche, seguendo la scia del protocollo d’intesa già avviato con il presidente della Riserva del Monte Peglia, l’avvocato Francesco Paola.
L’efficacia di questo modello risiede nella capacità della Riserva di agire come un soggetto gestore indipendente in grado di aggregare istituzioni e comunità locali, una strategia che sposa perfettamente le linee guida dello Hangzhou Strategic Action Plan per il prossimo decennio.
Questo traguardo scientifico non solo premia l’eccellenza della regione Umbria ma posiziona l’intera nazione in prima linea nella tutela climatica globale, valorizzando il ruolo delle Riserve MAB come laboratori viventi per il futuro del pianeta.
redazione@diariopontino.it


