I Grandi Classici al Teatro D’Annunzio in occasione del Latina Stori@Fest.
Uno spettacolo di Luca Ceccherelli e Anna Lungo, ricco di emozioni e riferimenti culturali. È stato organizzato da Viviamo D’Arte ed è andato in scena lo scorso 25 maggio al Teatro D’Annunzio in occasione della giornata di chiusura del Latina Stori@Fest.
Con tante sorprese e novità, la rappresentazione ha portato in scena alcune delle tappe più significative del viaggio di Ulisse, mantenute insieme dalla magistrale interpretazione di Luca Ceccherelli (attore del territorio) e dal filo conduttore rappresentato dal viaggio teso verso la conoscenza, in perenne sospensione fra passato e presente, dando prova della stupefacente attualità dei grandi classici.
Sul palco anche Anna Lungo, ex docente del Liceo Classico di Latina, prezioso supporto per la realizzazione dell’evento e autrice dei dipinti utilizzati in scena durante la rappresentazione; e ancora: Matteo Scordino, Cristina Giachi, il coro di Planet Art di Melania Di Giorgio e il Quintetto Praeludium (violini: Valeria Scognamiglio e Fabio Ceccacci; viola: Cecilia Iacomini; violoncello: Ernesto Tretola e pianoforte: Manuela Scognamiglio). L’adattamento musicale è stato curato in maniera certosina da Valeria Scognamiglio.

La realizzazione è stata possibile grazie al Comune di Latina e all’impegno sempre attivo e costante sul territorio dell’Associazione di promozione culturale Viviamo D’Arte, di cui Domenico Capozio e Luca Protani sono rispettivamente Presidente e Vice Presidente. L’obiettivo, spiegano i due, è “sperare che l’arte possa tornare ad essere uno sprone significativo per tutti noi. La strada è lunga e i progetti in cantiere sono tanti, continuate a seguirci!”.
Prezioso il supporto di tutto lo Staff di Viviamo D’Arte, di tutti i collaboratori e del Segretario Alessandro Borsa, che ha vigilato attentamente la rappresentazione in qualità di direttore di palco.
Ad aprire l’evento sono state le studentesse e gli studenti del liceo classico Dante Alighieri di Latina, coordinati dalla Prof.ssa Sabrina Rossi, testimoniando che la cultura e l’arte se respirate sin da piccoli possono davvero rivoluzionare in meglio le nostre vite.
Eventi di questo tipo, rafforzano il senso di comunità e offrono l’occasione per tornare a frequentare i luoghi di cultura, come il teatro, troppo spesso disabitati.


