Pontinia avrà il primo “ Podere Museale Onc ”

Giuseppe Di Sangiuliano
Podere Museale

Un viaggio nella memoria della Bonifica e della civiltà contadina.

Individuato in Via Leonardo Da Vinci l’immobile destinato a diventare una struttura unica in Italia. Il progetto promosso dall’ Assessore Giovanni Bottoni punta a valorizzare le radici dell’ Agro Pontino attraverso un museo immersivo dedicato alla vita poderale.

Un luogo dove la storia torna a vivere, capace di raccontare alle nuove generazioni le origini dell’ Agro Pontino e il sacrificio delle famiglie che contribuirono alla sua trasformazione. È questo l’obiettivo del progetto del “Podere Museale Onc”, una struttura innovativa e senza precedenti nel panorama nazionale che sta prendendo forma a Pontinia grazie all’iniziativa dell’ Assessore all’Agricoltura e alla Programmazione del Territorio, Giovanni Bottoni.

L’idea, sviluppata dal Pianificatore Territoriale Gianluca Cengia, responsabile tecnico del IV Settore Edilizia Privata e Territorio, ha già individuato il luogo che ospiterà il futuro museo: il Podere n. 1350, situato in Via Leonardo Da Vinci, nelle vicinanze del Parco del Cinquantenario, in una posizione strategica a pochi chilometri dalla Via Appia.

Per l’immobile è stata avviata una trattativa con gli attuali proprietari e, secondo quanto emerso, vi sarebbe la volontà condivisa di accelerare i tempi per consentire al Comune di procedere all’acquisizione della struttura.

L’obiettivo è ambizioso: realizzare un museo esperienziale capace di ricostruire fedelmente la vita quotidiana delle famiglie contadine che abitarono i poderi dell’Opera Nazionale Combattenti durante gli anni della Bonifica Integrale.

Per definire nel dettaglio il progetto, l’ Amministrazione Comunale ha affidato all’ Architetto Luca Falzarano, progettista e ricercatore storico, l’incarico di redigere uno studio di fattibilità. Dalla relazione è emersa una proposta che punta a preservare integralmente le caratteristiche storiche e architettoniche dell’edificio, trasformandolo in uno spazio espositivo immersivo e autentico.

All’interno del podere verranno ricostruiti gli ambienti tipici dell’epoca: la cucina, le dispense, le camere da letto e gli spazi della quotidianità rurale, arricchiti da riproduzioni in scala reale e installazioni in grado di raccontare la vita delle famiglie assegnatarie dei poderi.

All’esterno, invece, l’aia sarà trasformata in un vero e proprio parco tematico dedicato alla cultura contadina. I visitatori potranno osservare attrezzi agricoli storici, aratri, biciclette e carrettini d’epoca, oltre a strutture fedelmente ricostruite come la stalla, il forno, il pollaio e il bagno nel cortile, elementi che caratterizzavano il vivere quotidiano nelle campagne pontine.

Il progetto prevede inoltre l’installazione di mappe interattive e totem culturali che consentiranno di approfondire la storia delle Città di Fondazione, dei borghi rurali e dell’intero processo di trasformazione del territorio pontino, creando un percorso educativo e turistico di grande valore.

“L’atto di indirizzo approvato dalla Giunta nello scorso mese di febbraio ha consentito di avviare concretamente il percorso progettuale”, spiega l’ Assessore Giovanni Bottoni. “Abbiamo scelto di affidarci a un professionista di riconosciuta esperienza come Luca Falzarano per valorizzare un immobile che rappresenta una parte fondamentale del patrimonio storico e identitario della nostra comunità.”

Bottoni sottolinea inoltre come il Podere Museale rappresenti uno dei progetti qualificanti dell’attuale amministrazione comunale e una priorità indicata dal Sindaco Eligio Tombolillo.

“Si tratta di un’iniziativa unica nel suo genere, inserita nel programma elettorale e pensata per preservare e trasmettere la memoria della Bonifica e della civiltà contadina. Ora il nostro impegno sarà rivolto all’individuazione delle risorse necessarie, attraverso bandi regionali e ministeriali, per poter passare quanto prima alla fase esecutiva.”

Se il percorso amministrativo e finanziario procederà secondo le previsioni, Pontinia potrebbe presto diventare sede di una struttura museale innovativa e di grande richiamo culturale, capace di raccontare una delle pagine più significative della storia del territorio e di trasformarla in un’esperienza educativa, turistica e identitaria per residenti e visitatori.

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