Nasce il Premio “Sant’Anna – Donne Pontine” per gli 80 anni del voto alle donne.
Un Otto Marzo dal significato speciale quello che Pontinia si prepara a vivere nel 2026. A ottant’anni dal riconoscimento del diritto di voto alle donne — conquistato nella primavera del 1946 e poi sancito definitivamente dalla Costituzione italiana — la città celebra il ruolo femminile nella crescita civile, sociale ed economica del territorio con l’istituzione del Premio “Sant’Anna – Premio Donne Pontine”.
La cerimonia di premiazione si terrà domenica 8 marzo 2026, dalle ore 16, presso il Teatro Parrocchiale Piermarta di Pontinia, in un appuntamento pensato per valorizzare il contributo quotidiano delle donne alla vita della comunità.

Ottant’anni di diritti, partecipazione e protagonismo.
Nel 1946 le donne italiane ottennero il pieno riconoscimento dei diritti civili, entrando per la prima volta nella vita democratica del Paese attraverso il voto. Da allora, nonostante le difficoltà storiche e sociali attraversate dall’Italia, il contributo femminile è diventato sempre più centrale: nelle istituzioni, nella scuola, nell’economia, nel volontariato, nella cultura e nella costruzione del tessuto sociale.
Proprio per celebrare questo percorso collettivo nasce il nuovo riconoscimento promosso dall’Associazione Commercianti – PCAP di Pontinia, dalla Casa Editrice Atile e dall’Associazione Cammino ODV, con il supporto e la collaborazione dell’Amministrazione Comunale di Pontinia e il contributo della BCC Roma.
Il valore simbolico del Premio “Sant’Anna”.
Il nome del premio richiama una radice profonda della storia cittadina. Quando nel 1937 venne completata la chiesa di fondazione di Pontinia, la parrocchia fu intitolata a Sant’Anna su indicazione degli immigrati ferraresi, per i quali la figura femminile rappresentava un riferimento non solo religioso ma anche civile e lavorativo.
Un simbolo che nel tempo è diventato parte dell’identità della comunità e che oggi torna a rappresentare valori fondanti condivisi: impegno, responsabilità e partecipazione.
Le categorie del riconoscimento.
Durante la cerimonia saranno premiate donne che si sono distinte nei diversi ambiti della vita pubblica e sociale:
Donne e istituzioni, amministratrici e figure impegnate nella vita pubblica locale;
Donne e lavoro, imprenditrici e professioniste nei settori agricolo, industriale e artigianale;
Commercio e servizi;
Scuola ed educazione, dirigenti scolastiche, insegnanti ed educatrici;
Impegno sociale e volontariato;
Cultura e parola, scrittrici e artiste del territorio;
Sport, con protagoniste dell’attività sportiva locale.
Particolare attenzione sarà dedicata anche alle nuove generazioni con una sezione speciale rivolta alle teenager tra i 12 e i 19 anni, pensata per valorizzare giovani impegnate nello studio, nello sport, nel volontariato, nella cultura e nella diffusione di messaggi positivi attraverso i social.
Un premio scelto dalla comunità.
Le candidature sono state raccolte attraverso un avviso pubblico che ha visto una grande partecipazione dei cittadini di Pontinia, coinvolti direttamente nella segnalazione delle donne meritevoli del riconoscimento. Un segnale forte di condivisione e appartenenza che rende questa prima edizione un progetto realmente comunitario.
Verso un appuntamento annuale.
Gli organizzatori guardano già al futuro: l’obiettivo è trasformare il Premio “Sant’Anna – Donne Pontine” in un appuntamento annuale stabile, capace di affiancarsi a iniziative di confronto sui temi più urgenti della contemporaneità — dalla parità di genere al lavoro, dalla cultura alla partecipazione sociale.
Un ringraziamento speciale viene rivolto alle istituzioni, alla Banca di Credito Cooperativo, alla Parrocchia di Sant’Anna, alle associazioni coinvolte e a tutte le persone che contribuiscono alla realizzazione dell’iniziativa.
Un 8 marzo che diventa così non solo celebrazione, ma memoria, riconoscimento e impegno per il futuro della comunità.
redazione@diariopontino.it



