“Quando il limite diventa orizzonte”

Giovanni Luca Amodio
Al Teatro D’Annunzio il racconto di Fabrizio Di Somma

Al Teatro D’Annunzio il racconto di Fabrizio Di Somma.

Lo sport come sfida, come riscatto e come strumento di inclusione. Sarà questo il filo conduttore della presentazione del libro “Quando il limite diventa orizzonte”, in programma domenica 25 gennaio alle ore 17 presso il foyer del Teatro D’Annunzio di Latina. Il volume, scritto da Elisa Averna, ripercorre la straordinaria vicenda umana e sportiva di Fabrizio Di Somma, atleta simbolo del paraciclismo mondiale e punto di riferimento per l’intero movimento paralimpico italiano.

L’iniziativa nasce dalla volontà della famiglia Di Somma, in collaborazione con l’Assessorato allo Sport del Comune di Latina, l’associazione di promozione sociale Effedipiù e il Panathlon Club, e sarà moderata dal giornalista Egidio Fia. A portare il saluto istituzionale sarà l’ Assessore allo Sport Andrea Chiarato, affiancato da ospiti di primo piano del panorama sportivo nazionale.

Tra gli interventi attesi figurano quelli dell’ex ciclista professionista Filippo Simeoni, di Fabio Tripoli, medaglia d’oro alle Paralimpiadi di Pechino, oltre a tecnici e atleti che hanno condiviso con Fabrizio Di Somma esperienze sportive e umane di grande intensità.

«L’Amministrazione comunale – ha sottolineato l’assessore Chiarato – intende rendere omaggio a un atleta che ha saputo incarnare in modo autentico i valori più alti dello sport. Fabrizio Di Somma, nato a Latina, ha lasciato un segno profondo non solo per i risultati agonistici, ma per il messaggio che continua a trasmettere». Di Somma conquistò infatti un argento e due bronzi alle Paralimpiadi di Sydney 2000, nel ruolo di guida di Silvana Valente nel tandem, contribuendo a scrivere una pagina memorabile dello sport paralimpico italiano.

La presentazione del libro si configura come un momento di forte valore simbolico e civile. Non solo un omaggio a una carriera straordinaria, ma un’occasione di riflessione sullo sport come strumento di resilienza, inclusione e superamento delle barriere, fisiche e culturali. Un messaggio che parla alla città di Latina e alle nuove generazioni, ricordando che il vero traguardo non è il limite, ma l’orizzonte che si sceglie di guardare.

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