“Una storia che ci appartiene”
L’APPIA… UNA STRADA CHE UNISCE UN INTERO TERRITORIO Presentazione del libro “Con il poeta Orazio lungo il ‘Tratto Pontino’ della Regina Viarum” con appendice “La cultura del cibo e del bere nella antica Roma e nel Latium”.
Domenica 24 Maggio 2026, ore 10:00, presso il Bistrot Letterario Bar Poeta in Piazza del Popolo a Latina, sarà presentato il nuovo libro di Antonio Scarsella dedicato al tratto pontino della Via Appia.

Un volume che ripercorre il viaggio compiuto dal poeta Orazio nel 37 a.C. lungo la Regina Viarum, raccontando con ironia e precisione storica il territorio tra Tres Tabernae, Foro Appio, Ad Medias, Anxur, Fundi, Formiae e Minturnae. Attraverso le Satire (Libro I, Satira V), l’autore ci restituisce un affresco vivo della Roma antica e del Latium di duemila anni fa.
Il libro non si limita alla Via Appia Consolare, ma amplia lo sguardo all’intero reticolo viario dell’epoca – dalla Consolare Pedemontana alla Severiana/Litoranea – mettendo in relazione le antiche città e comunità del territorio: Satricum , Norba, Cora , Setia ,Circei e molte altre.
Completano l’opera un’appendice ricca e appassionante sulla cultura del cibo e del bere nell’antica Roma e nel Latium Vetus, con riferimenti alle produzioni enogastronomiche dell’epoca che ancora oggi arricchiscono le nostre tavole e gli itinerari del territorio.
La presentazione, oltre alla presenza dell’autore Antonio Scarsella, vedrà gli interventi di:
- Marijke Gnade, Responsabile degli scavi archeologici di Satricum
- Roberto Perticaroli, Slow Food Travel Monti Lepini
Sono state invitate le Istituzioni del territorio. Al termine della presentazione è prevista una degustazione di vini offerta dalla Società Agricola Casale del Giglio.
Il libro arriva in un momento particolarmente significativo, dopo il riconoscimento Unesco del valore mondiale del tratto Pontino della Via Appia, e si propone come strumento di riflessione e valorizzazione del patrimonio storico, culturale e paesaggistico dell’area.
«L’Appia non è solo una strada antica – sottolinea l’autore – ma un filo conduttore che unisce storia, archeologia, paesaggio e identità di un intero territorio. Un patrimonio vivo che continua a parlarci e che dobbiamo saper raccontare alle nuove generazioni».
La presentazione vuole essere un’occasione di confronto aperto per costruire un comune percorso di valorizzazione del territorio e del suo straordinario patrimonio.
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