Una serata che ha ricordato a tutti noi quanto sia importante… pensare, sempre.
Un Teatro D’Annunzio gremito in ogni ordine di posto ha accolto mercoledì 5 novembre il professor Paolo Crepet con il suo nuovo spettacolo “Il reato di pensare”, prodotto e distribuito da Charlotte Spettacoli e organizzato da Erasmo Berti per Berti Live.

Un incontro intenso e coraggioso, che ha emozionato e fatto riflettere il pubblico per oltre due ore, tra parole, silenzi e provocazioni sul valore del pensiero libero in una società che spesso preferisce il conformismo al dubbio.
Crepet, con la sua consueta lucidità e ironia, ha accompagnato gli spettatori in un viaggio dentro le paure e le speranze del nostro tempo, invitando a non rinunciare mai alla libertà di pensare, di dissentire, di sognare.
Il successo è stato tale da trasformare il teatro in un’autentica agorà civile: applausi scroscianti, pubblico partecipe e un finale da standing ovation.
Ma il momento più emozionante è arrivato dopo lo spettacolo, quando Crepet si è spostato nel foyer del D’Annunzio per incontrare il pubblico, firmare copie dei suoi libri e concedersi con generosità a foto e brevi conversazioni.

La libreria Sicconi di Latina, storica realtà cittadina, aveva allestito un punto vendita dedicato che si è rivelato un vero successo: tantissimi i volumi acquistati e firmati, a testimonianza del legame profondo tra Crepet e i suoi lettori.
Nel video realizzato a fine serata, Crepet risponde con la sua consueta schiettezza a due brevi domande rivoltegli dal nostro giornale, sottolineando l’importanza di continuare a “pensare con la propria testa, perché ogni volta che smettiamo di farlo, qualcun altro pensa per noi”.
Una serata che resterà nella memoria culturale della città: Latina ha risposto con entusiasmo, intelligenza e calore a un invito al pensiero libero.
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