Terracina e il ricordo vivo del Maggiore Orlandi

Terracina e il ricordo vivo del Maggiore Orlandi - Una comunità che si stringe attorno alla memoria di un uomo e di un simbolo

Una comunità che si stringe attorno alla memoria di un uomo e di un simbolo.

Il ricordo non è soltanto un esercizio della memoria, ma un gesto di responsabilità collettiva. A otto anni dalla tragedia aerea che il 24 settembre 2017 segnò profondamente la città di Terracina, la comunità si prepara a commemorare il Maggiore Gabriele Orlandi con una giornata di riflessione, fede e musica.

Il pilota dell’Aeronautica Militare, divenuto cittadino onorario della città, non è ricordato soltanto per la dedizione al servizio e l’alto senso del dovere, ma per il valore simbolico che la sua figura ha assunto: un legame indelebile tra la Forza Armata, Terracina e la famiglia Orlandi. Da allora, ogni anno, presso il monumento che guarda lo specchio d’acqua dove avvenne l’incidente, autorità civili e militari si ritrovano per rendere omaggio non solo al Maggiore, ma a tutti gli aviatori militari e civili.

Il prossimo 24 settembre, grazie all’impegno congiunto dell’Associazione Arma Aeronautica, della Fondazione Città di Terracina e del Comune, la giornata di ricordo prenderà il via alle 15.30 con un momento di raccoglimento sul lungomare, seguito alle 17.00 dalla Santa Messa nella chiesa di San Domenico Savio. Il culmine sarà la serata al Teatro Romano, con il concerto della “Ilaria Bucci Band”, un ensemble raffinato capace di dare voce a quel linguaggio universale che unisce memoria e comunità: la musica.

Non è un dettaglio marginale: Orlandi era appassionato di musica, e il repertorio scelto per la serata — dai classici soul di Marvin Gaye e Etta James alle sonorità più contemporanee — intende essere non solo un tributo, ma un ponte emotivo capace di trasformare il dolore in condivisione.

«Terracina non dimentica Gabriele Orlandi», ha ricordato il sindaco Francesco Giannetti, sottolineando il dovere morale della comunità. «Il nostro obiettivo è mantenere vivo il suo ricordo nel segno della gratitudine», ha aggiunto il Gen. Corrado Cicerone, presidente della sezione locale dell’Associazione Arma Aeronautica, che porta il nome del Maggiore.

Le parole degli organizzatori, come quelle del presidente della Fondazione Francesco Di Mario, restituiscono il senso profondo di questa iniziativa: non un rituale formale, ma un momento di identità collettiva, in cui memoria e cultura si intrecciano.

In fondo, ricordare Orlandi significa anche ricordare cosa Terracina ha vissuto e come ha saputo reagire: trasformando una ferita in un vincolo più forte, un lutto privato in una memoria pubblica.

Il concerto al Teatro Romano sarà a ingresso libero fino a esaurimento posti, con prenotazione obbligatoria. Un dettaglio organizzativo che conferma come questo appuntamento sia pensato non per pochi, ma per tutti. Perché la memoria di Gabriele Orlandi appartiene all’intera città.

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