Cisterna, un pomeriggio amaro e dolce: Halloween tra il silenzio della città e la gioia dei bambini

Cristian Ciriaci
Halloween tra il silenzio della città e la gioia dei bambini

Oggi pomeriggio, passeggiando lungo la via principale di Cisterna di Latina, ho provato un sentimento misto di amarezza e tenerezza.
La foto che pubblicherò lo racconta meglio di mille parole: una folla inaspettata di famiglie, bambini mascherati e sorrisi sinceri, a spasso per una città che, però, sembrava… dormire.

Una città di quasi 40.000 abitanti, amministrata da una giunta che si avvia alla fine del primo mandato, capace di vantarsi — spesso a ragione — di aver imposto una certa legalità amministrativa, ma che allo stesso tempo mostra limiti evidenti nella gestione della vita pubblica e del senso di comunità.

Tante le promesse, tante le parole spese con commercianti e associazioni per “ridare vita al centro”, per trasformare le strade in luoghi di incontro e partecipazione.
Eppure oggi, in un giorno in cui sarebbe bastato davvero poco — qualche migliaio di euro, un po’ di sensibilità e la collaborazione con le associazioni locali — la città si è trovata spenta, immobile, senza nemmeno un piccolo evento a fare da cornice alla gioia dei bambini.

Parliamo spesso di cultura, di sport, di iniziative “grandi” e costose — oltre 100.000 euro per una sola serata di festa patronale — ma dimentichiamo che la vera vitalità di una comunità nasce dalle piccole cose: da una piazza piena, da un sorriso, da una passeggiata collettiva.

Sì, forse Halloween divide: c’è chi lo ama e chi lo considera estraneo alla nostra tradizione. Ma resta il fatto che i bambini lo vivono con entusiasmo — e vederli felici, mascherati, mano nella mano con i genitori, è stato l’unico lampo di luce in un pomeriggio altrimenti grigio.

Da padre e da cittadino, torno a casa con un po’ di malinconia ma anche con la certezza che la gioia dei più piccoli è qualcosa che nessuna disattenzione politica potrà mai spegnere.
Perché, anche quando l’amministrazione dimentica di esserci, la vita vera della città resiste nei sorrisi dei suoi bambini.

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