Risultati importanti per il progetto della Provincia di Latina dedicato alla sicurezza stradale. Al via la seconda fase con iniziative nelle scuole e controlli rafforzati durante le festività.
La Provincia di Latina traccia un primo bilancio estremamente positivo del progetto “Con Guido Fai Strada”, finanziato da UPI in collaborazione con ANCI attraverso il Fondo contro l’incidentalità notturna del Dipartimento per le Politiche Antidroga. L’iniziativa, avviata a marzo 2025 e della durata di dodici mesi, dispone di un budget complessivo di 100.000 euro e mira a ridurre l’incidentalità stradale, con particolare attenzione ai rischi legati alla guida in stato di alterazione. Il programma coinvolge una vasta rete di istituzioni, associazioni e amministrazioni comunali del territorio provinciale.

L’area pontina, caratterizzata da un’elevata mobilità su mezzi privati e da una rete viaria complessa, registra da anni un numero significativo di incidenti, soprattutto nei fine settimana e nelle ore notturne. “Con Guido Fai Strada” nasce proprio per contrastare questo fenomeno, integrando controlli mirati, servizi alternativi alla guida, campagne di sensibilizzazione e attività formative rivolte in particolare ai giovani.
Risultati della prima fase
Il Presidente della Provincia, Gerardo Stefanelli, esprime piena soddisfazione per i risultati raggiunti a metà percorso:
«Il progetto sta dimostrando quanto sia fondamentale investire nella prevenzione e nell’educazione alla sicurezza stradale. Durante la stagione estiva sono stati effettuati 66 controlli, superando gli obiettivi iniziali, grazie alla collaborazione tra le Polizie Locali dei Comuni partner e la Polizia Provinciale. Non si tratta solo di contrastare la guida in stato di alterazione, ma anche di rafforzare la sicurezza generale verificando assicurazioni, revisioni e le condizioni necessarie a una circolazione sicura».
Tra le azioni più apprezzate figura il servizio navetta dedicato alla movida, attivo lungo tre percorsi – Latina, Minturno–Formia–Gaeta e il nuovo itinerario Terracina–Fondi – che ha offerto ai giovani una valida alternativa alla guida notturna dopo l’assunzione di alcol o sostanze. Il riscontro positivo da parte degli utenti e dei Comuni coinvolti rafforza l’intenzione di proseguire e, se possibile, rendere il servizio strutturale, con il supporto di partner pubblici e privati.

La seconda fase: scuole, piazze e controlli natalizi
Con l’avvio della seconda fase, il progetto entrerà nelle scuole superiori della provincia: quattro istituti saranno coinvolti in incontri che uniscono testimonianze dirette, interventi delle Forze dell’Ordine, l’utilizzo del simulatore di guida sicura messo a disposizione dalla Questura, oltre alle attività di sensibilizzazione della Croce Rossa Italiana e delle associazioni dei familiari delle vittime della strada. Complessivamente verranno raggiunti oltre mille studenti, con l’obiettivo di rafforzare la consapevolezza sui rischi della guida in stato di alterazione e promuovere comportamenti responsabili.
Proseguiranno inoltre le attività della Croce Rossa nelle piazze e nei luoghi della movida, con la distribuzione di alcool test monouso e momenti di confronto con i volontari. Parallelamente, durante le festività natalizie sarà avviato un nuovo ciclo di controlli stradali, reso possibile da un budget dedicato di circa 15.000 euro.

Una rete che funziona
«Il valore di questo progetto – aggiunge Stefanelli – risiede nella collaborazione. I Comuni hanno risposto con entusiasmo, le Polizie Locali hanno dimostrato professionalità e dedizione, le associazioni dei familiari delle vittime della strada hanno contribuito con testimonianze preziose e la Croce Rossa ha garantito un importante presidio educativo. Questo lavoro corale ci permette di costruire una cultura della sicurezza più forte e radicata. Continueremo con determinazione fino alla conclusione del progetto, perché ogni vita salvata rappresenta un risultato che supera qualsiasi investimento economico».
Le attività proseguiranno fino a marzo 2026, con un costante monitoraggio dei dati, la verifica dell’efficacia delle iniziative e la diffusione dei risultati attraverso l’Osservatorio della Sicurezza Stradale coordinato dalla Prefettura. L’obiettivo finale resta quello di ridurre gli incidenti, promuovere il rispetto delle regole e favorire una mobilità più sicura e responsabile per tutti gli utenti della strada.
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