Cosa prevede il nuovo Codice degli incentivi per le imprese?

"Economia & Sviluppo" a cura di Marina Gargiulo

” Economia & Sviluppo ” a cura di Marina Gargiulo.

Nuove regole, bandi-tipo e vantaggi per imprese e professionisti. Dopo anni di sovrapposizioni normative, approda in Gazzetta Ufficiale e prevede la riorganizzazione del sistema di aiuti per le imprese. Si tratta di un Decreto Legislativo che attua la Riforma degli incentivi alle imprese, modificando l’offerta degli incentivi e semplificando le procedure burocratiche.

Riflessioni e opportunità per il territorio
” Economia & Sviluppo “

Scopriamo insieme, per punti, cosa prevede:

ogni Amministrazione centrale deve predisporre un Programma degli incentivi, che renda trasparente l’offerta di sostegni alle imprese, definendo obiettivi strategici, tipologie di incentivi, cronoprogramma e risorse per valutazione e gestione. Entro il 30 aprile 2026 sarà adottato un modello unico, con regole e tempistiche di aggiornamento;

introduzione di servizi digitali per rendere più semplice, uniforme e trasparente la gestione degli incentivi pubblici (schemi di bandi standard, classificazione delle spese ammissibili, servizi per facilitare l’accesso agli incentivi, controlli sui titoli di spesa per evitare cumuli indebiti, supporto alle amministrazioni per il monitoraggio);

 istituzione di un Tavolo permanente degli incentivi, per garantire un coordinamento efficace tra le politiche di incentivazione statali e regionali, presso il Ministero delle imprese e del Made in Italy ;

 introduzione dei criteri per affidamenti nel ciclo di vita degli incentivi: Le Amministrazioni possono affidare attività legate agli incentivi, anche la progettazione, a enti in house o tramite gare pubbliche, con costi coperti dalle risorse dell’incentivo. La spesa massima dipende ovviamente dalla dotazione finanziaria, ma ciò permette maggior accessibilità e inclusione, con meccanismi pensati per coinvolgere anche piccole imprese, professionisti e lavoratori autonomi;

Valorizzazione dell’imprenditoria giovanile e femminile, con l’introduzione di criteri premiali che privilegiano l’occupazione delle categorie più fragili e sotto-rappresentate.

Grande attenzione è riservata all’inclusività: lavoratori autonomi e professionisti vengono maggiormente riconosciuti come potenziali destinatari delle misure di sostegno. Questo rappresenta un significativo ampliamento della platea, in un’ottica di modernizzazione del sistema produttivo .Inoltre, vengono previste premialità per le imprese che si distinguono in termini di inclusione sociale, occupando: giovani, donne, persone con disabilità. Una misura interessante, sempre più collegata alle politiche di welfare aziendale, riguarda anche il sostegno alla natalità, con meccanismi che incentivano le aziende a introdurre strumenti di conciliazione tra lavoro e famiglia.

 Introduzione di un’unica piattaforma nazionale che centralizzerà tutte le informazioni, le procedure e le comunicazioni.

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