La Regione Lazio esclude ripensamenti ma a Terracina è pronto il ricorso al Tar.
Un processo di revisione generale del mondo dell’istruzione. Dalla Pisana definiscono così il dimensionamento scolastico e insistendo sull’avvenuta condivisione anticipata con tutti gli enti preposti lasciano intendere che non incorreranno in ripensamenti. Anche se il Comune di Terracina ha già pronto un ricorso al Tar per opporsi all’accorpamento degli istituti Bianchini e Filosi. E’ quanto annunciato infatti dal sindaco Giannetti dopo aver incontrato una delegazione di studenti in protesta. Latina, invece, non sembra voler alzare polveroni: gli istituti Don Milani e Vito Fabiano diventeranno un’unica realtà nonostante le lamentele dei diretti interessati e nonostante le petizioni promosse dalla Rete degli Studenti Medi.
L’assessore regionale competente, il pontino Giuseppe Schiboni, ha fatto chiarezza intanto su alcuni concetti probabilmente travisati da alcuni detrattori: “Il superamento del criterio numerico 400/600 come unico criterio di dimensionamento è stato da anni chiesto dalle Regioni per dare a queste ultime la possibilità di superare la rigidità di tali parametri per privilegiare le specificità dei territori che oggi sono il punto cardine delle linee guida sul dimensionamento. È utile ribadire come fatto in passato, inoltre, che nessuna scuola sarà chiusa, che nessun servizio sarà sottratto a famiglie e studenti e che si tratta di una misura finalizzata a garantire un dirigente in ogni scuola superando la precarietà delle reggenze”.



