Valerio Catoia: la forza quieta di chi sceglie di essere luce

Giuseppe Di Sangiuliano

Un esempio di forza serena e di vero coraggio.

Abbiamo avuto l’onore di ospitare negli studi di Diario Pontino Valerio Catoia , accompagnato dal suo papà Giovanni e dall’Ispettore Davide Celebrin, Tecnico delle Fiamme Oro di Sabaudia.

Ascoltare Valerio è un’esperienza che lascia il segno. A 25 anni, questo giovane atleta paralimpico delle Fiamme Oro emana una serenità gioiosa così autentica e profonda da risultare disarmante. È quella che noi chiamiamo “primavera interiore”: una vitalità che contagia, fatta di rispetto, fedeltà, senso civico e gioia sincera nel condividere le esperienze con gli altri.

Giovanni Catoia / Valerio Catoia / Giuseppe Di Sangiuliano / Davide Celebrin

Chi ha avuto la fortuna di conoscerlo sa bene che quella calma non è fragilità. Valerio è un ragazzo che non tollera parolacce, prepotenze e volgarità. Nello spogliatoio, guai a chi si lascia sfuggire una parola scurrile: allenatore compreso, la penitenza sono flessioni. È un valore che si porta dentro, non una posa.

Per questo, quando è stato vittima di beceri insulti sui social dopo il suo gesto eroico, ha reagito con una forza silenziosa che dice molto di più del suo carattere. Quegli attacchi lo hanno ferito, certo, ma non lo hanno spezzato. Ha continuato a sorridere, a guardare avanti e a trasformare il dolore in impegno concreto contro l’odio online.

È questa la vera grandezza di Valerio: non urla, non si vendica, non si abbassa al livello di chi lo attacca. Sceglie la strada più difficile e più nobile: quella della testimonianza.

A soli 17 anni, con coraggio e sangue freddo, salvò una bambina di 12 anni che stava annegando nelle acque agitate di Sabaudia. Un gesto che gli è valso il titolo di Alfiere della Repubblica dal Presidente Mattarella, la nomina a Poliziotto ad Honorem, la Medaglia di Bronzo al Valor Civile e tanti altri riconoscimenti.

Ma Valerio non si è fermato lì. Insieme alla sua famiglia ha reagito al cyberbullismo con campagne di sensibilizzazione nelle scuole in tutta Italia, è diventato protagonista di docufilm e programmi televisivi, continuando a essere un esempio concreto di resilienza e inclusione.

Oggi Valerio lavora in un’azienda di energia pulita ed è un apprezzato atleta paralimpico nella paracanoa (Kayak K1) con le Fiamme Oro di Sabaudia , perfettamente integrato in un gruppo di atleti normodotati.

Un plauso speciale va alla sua famiglia, in particolare a papà Giovanni : l’educazione che hanno trasmesso a Valerio è visibile, tangibile, luminosa. Hanno cresciuto un uomo prima ancora che un campione.

Grazie Valerio. In un’epoca che spesso premia il chiasso e la rabbia, la tua serenità forte e sorridente è una boccata d’ossigeno. Ci hai ricordato che il vero coraggio non sempre fa rumore: a volte sorride, guarda avanti e continua a remare.

Invitiamo i nostri lettori a seguire l’intera video-intervista con Valerio Catoia, un ragazzo che merita di essere conosciuto e ascoltato.

A cura di Giuseppe Di Sangiuliano