Quando il coraggio diventa cultura.
Ci sono figure che lavorano dietro le quinte e che, proprio per questo, raramente ricevono il riconoscimento che meritano. E poi ci sono professionisti come Erasmo Berti , che nel silenzio operativo di un settore complesso e imprevedibile riescono a lasciare un segno concreto, tangibile, duraturo.
Nel progetto culturale “Liberi di scegliere” del Comune di Latina, Erasmo Berti – anima della Berti Live – ha dimostrato ancora una volta cosa significhi fare cultura sul serio. Non semplicemente portare nomi, ma costruire una visione. Non limitarsi a riempire date, ma creare una programmazione capace di parlare alla città, di stimolarla, di metterla alla prova.

Perché organizzare eventi non è solo questione di contratti e locandine. È un mestiere fatto di intuizioni e rischi, di scelte mai scontate. È saper proporre artisti di livello nazionale senza la certezza immediata del consenso, accettando quella sottile tensione che accompagna ogni debutto: piacerà? funzionerà? arriverà al pubblico?
Dietro ogni serata sold out c’è molto più di un successo visibile. C’è un lavoro invisibile fatto di relazioni, mediazioni, equilibrio. C’è la gestione degli umori, delle fragilità, dei tempi e delle aspettative degli artisti. C’è, soprattutto, quella capacità quasi artigianale – e profondamente umana – di accompagnare uno spettacolo dalla sua idea fino all’applauso finale.
In questo, Erasmo Berti è oggi uno dei protagonisti riconosciuti del settore.
La chiusura della stagione teatrale di Latina ne è la conferma più evidente: una chiusura che diventa apertura, grazie a un colpo di scena di grande valore artistico. La Berti Live porta infatti in città l’anteprima nazionale de “ Il Piccolo Principe ”, spettacolo prodotto da Razmataz Live e diretto da Stefano Genovese.

A rendere speciale questo appuntamento sarà la presenza a sorpresa di Paolo Ruffini nel ruolo dell’Aviatore, affiancato dal giovane talento Nicholas Ori nei panni del Piccolo Principe. Una scelta artistica che rinnova uno spettacolo già amato dal pubblico, capace in quattro anni di superare i 180.000 spettatori in tutta Italia.
Non è solo un evento. È un segnale.
Il fatto che questa anteprima nazionale arrivi proprio a Latina non è casuale: è il risultato di una relazione solida tra Berti Live e il gruppo Vera fondato da Ruffini , ma è anche il riconoscimento di un lavoro serio, continuo, credibile. Portare un debutto di questo livello nella propria città, mentre si opera su scala nazionale, significa aver costruito fiducia. E la fiducia, in questo settore, è tutto.

All’interno del progetto “Liberi di scegliere”, coordinato da Elena Lusena, la stagione del Teatro Gabriele D’Annunzio di Latina ha visto alternarsi nomi e contenuti di grande spessore portati dalla Berti Live : da Paolo Crepet a Federico Buffa, da Luciano Garofano a Giuseppe Cruciani.
La Berti Live con le nuove date già annunciate al Teatro Gabriele D’ Annunzio di Latina con Umberto Galimberti il 28 Novembre e lo stesso Crepet con il nuovo show dal titolo ” Riprendersi l’anima ” l’ 11 Dicembre , conferma una progettualità che non si esaurisce, ma rilancia.
Erasmo Berti, pontino, dimostra così che fare cultura in provincia – parola spesso usata con superficialità – non significa accontentarsi, ma al contrario osare di più. Significa credere che anche un territorio come Latina possa essere protagonista, non spettatore.
In un’epoca in cui tutto sembra dover essere immediato, facile, prevedibile, il lavoro di Berti racconta un’altra strada: quella della costruzione lenta, del rischio consapevole, della qualità che non si piega alle mode ma le attraversa.
“Liberi di scegliere” non è solo il nome di un progetto. È una dichiarazione d’intenti.
E grazie a professionisti come Erasmo Berti, questa libertà diventa realtà.
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