Fuori Classe – Dove la ripetizione sussurra “non sei solo”

Giuseppe Di Sangiuliano

Quando la curiosità si trasforma in scoperta e nasce da una domanda semplice, quasi istintiva: “Chi sono?”

È stata proprio quella domanda a guidarmi verso la conoscenza di una realtà educativa straordinaria del territorio di Sezze: il Doposcuola Fuori Classe .

Il primo incontro con questa realtà non è avvenuto in Redazione, ma durante una manifestazione culturale dedicata alla memoria e all’impegno civile del giudice antimafia Paolo Borsellino, svoltasi presso l’ Auditorium San Michele Arcangelo di Sezze. In quella occasione era presente la figlia Fiammetta , impegnata in un tour nazionale per incontrare studenti e cittadini e parlare di legalità e giustizia.

Rivivi l’evento / “Intimidazioni no, ma essere ignorata sì.” Sezze abbraccia Fiammetta Borsellino” / https://diariomagazine.it/sezze-abbraccia-fiammetta-borsellino/

Ero lì con le telecamere di Diario Pontino per raccontare l’evento. La giornata era iniziata dall’istituto ISISS “Pacifici e De Magistris”, con un corteo di studenti che aveva attraversato le vie della città fino all’Auditorium. Ore intense, ricche di interventi istituzionali e testimonianze, condivise con tanti studenti e docenti. Tra gli organizzatori avevo già avuto modo di confrontarmi con il professor Luca Campoli, referente territoriale delle iniziative legate alla testimonianza di Fiammetta Borsellino e docente dell’ Istituto, che in quell’occasione svolgeva anche il ruolo di moderatore.

Poi, poco prima dell’intervento atteso della figlia del magistrato, dal palco arriva un invito a salire per un breve saluto al promotore dell’evento, Enrico Ceccano, seduto tra il pubblico.

Confesso che quel momento ha acceso la mia curiosità.

Mi aspettavo il classico intervento del Presidente di un’associazione organizzatrice: una presentazione della realtà associativa, un racconto delle attività svolte, qualche riferimento alla storia dell’associazione e poi i ringraziamenti di rito ai collaboratori e ai sostenitori. Un copione quasi sempre prevedibile.

Invece accadde qualcosa di diverso.

Ceccano sale sul palco e in pochi minuti pronuncia un intervento breve ma potentissimo. Nessun preambolo, nessuna autocelebrazione. Ringrazia innanzitutto la Dirigente dell’ISISS “Pacifici e De Magistris” per il sostegno costante dato alle attività del doposcuola Fuori Classe da lui rappresentato e per aver condiviso anche questa iniziativa. Poi si rivolge direttamente ai tanti studenti presenti in sala.

Li ringrazia per l’ennesima partecipazione e li definisce veri “santi scolari”, per la loro voglia di imparare. E aggiunge una frase semplice ma dirompente:

“Non arrendetevi mai, perché la conoscenza è il segreto della legalità. Se conoscete, siete liberi.”

Subito dopo si scusa per aver sottratto qualche minuto di tempo, ricordando a tutti che eravamo lì per ascoltare la testimonianza di Fiammetta Borsellino.

Finito.

Un intervento essenziale, diretto, senza retorica. Ma capace di lasciare un segno.

E fu proprio in quel momento che scoprii l’esistenza concreta di questa realtà  e il volto di chi la rappresentava. La curiosità prese il sopravvento. Mi avvicinai a lui, appena tornato a sedersi tra il pubblico, e gli chiesi il numero di telefono. Gli dissi che mi avrebbe fatto piacere, se fosse stato disponibile, raccontare attraverso una video intervista cosa fosse davvero Fuori Classe.

Qualche giorno dopo ci siamo risentiti.

In quella telefonata ho scoperto che quel “ragazzo” dal linguaggio diretto e dallo sguardo appassionato era in realtà un professore di matematica, fisica e chimica che, seguendo l’insegnamento di Don Lorenzo Milani, aveva deciso anni fa di dare vita a un doposcuola. Un luogo nato quasi come una semplice attività di supporto allo studio e che nel tempo si è trasformato in qualcosa di molto più grande.

La sua prima risposta al mio invito fu di apprezzamento, ma anche di prudenza: avrebbe partecipato con piacere alla video intervista, ma prima voleva parlarne con i ragazzi. Perché, mi spiegò, se fosse venuto in redazione avrebbe preferito farlo insieme a qualcuno di loro.

E così è stato.

Dopo un pò ci siamo ritrovati negli studi di registrazione di Diario Pontino. Nessuna scaletta preparata, nessun copione. Solo la voglia di raccontarsi. Seduti intorno al professore, alcuni di quei ragazzi che anni fa avevano varcato la porta del doposcuola come studenti e che oggi, pur avendo intrapreso la loro strada nel mondo del lavoro o negli studi universitari – molti arrivati persino alla laurea con lode – hanno deciso di tornare.

Non da allievi, ma da collaboratori.

Oggi affiancano il professore dedicando parte del loro tempo libero per stare vicino ai nuovi studenti che frequentano il doposcuola, mantenendo vivo quello spirito educativo che li ha formati. Nonostante gli impegni lavorativi e le difficoltà di conciliare questa esperienza con la vita quotidiana, continuano a portare avanti questo progetto.

Fuori Classe nasce formalmente l’ 11 Marzo 2015 in Via Vercelli,5 nella frazione di Sezze Scalo. All’inizio Enrico Ceccano è affiancato dalle sue sorelle. Poi, con il passare degli anni, alcuni dei suoi ex studenti diventano collaboratori e protagonisti attivi del progetto.

Link del video storytelling realizzato in occasione dei primi 10 anni di attività: https://youtu.be/DDTlnflWGBw

Quella che sembrava una semplice attività di ripetizioni si trasforma così in qualcosa di più grande: una missione educativa, un impegno concreto per preservare una parte di “società solida” in un tempo che spesso sembra dissolversi nella fragilità delle relazioni.

Qui non ci si limita a “far fare i compiti”: si lavora sul metodo di studio, sulla gestione del tempo, sul recupero delle lacune, ma soprattutto sulla costruzione di autostima e relazioni positive .

Qui ci si ritrova non perché devono, ma perché sentono che possono abbassare la guardia, sbagliare senza giudizio, ridere di un errore e poi ripartire con un po’ più di luce negli occhi .

Un punto di riferimento che va oltre la didattica: è alleanza, è comunità, è apertura del cuore quando la campanella è già suonata da un pezzo.

Grazie agli educatori che ogni pomeriggio tengono aperta questa porta. Grazie alle famiglie che ci credono. Grazie ai ragazzi – grandi e piccoli – che ci insegnano ogni giorno che chiedere aiuto è forza, non debolezza.

Gli educatori non sono semplici ripetitori: sono adulti formati che sanno ascoltare, motivare, riconoscere i segnali di difficoltà e accompagnare ogni ragazzo con un percorso personalizzato.

Oggi Fuori Classe festeggia undici anni di attività. E la cosa più sorprendente, emersa proprio durante quella video intervista nata quasi per caso, è la spontaneità con cui questa storia si è raccontata. Forse perché chi faceva le domande non conosceva davvero fino in fondo ciò che avrebbe ascoltato.

Abbiamo così scoperto insieme cosa è — e soprattutto cosa prova a costruire ogni giorno, direi con grande efficacia — Fuori Classe, dopo averne ascoltato voci, storie ed esperienze qui in Redazione.
A volte basta lasciarsi guidare dalla curiosità per scoprire realtà straordinarie.
E il piacere più grande, almeno per chi scrive, è quello di poterle ascoltare, conoscere e poi condividere con gli altri.

A cura di Giuseppe Di Sangiuliano