Il coraggio di guardare oltre le sbarre

Emanuele Bonaldo
Il coraggio di guardare oltre le sbarre

Suor Emma Zordan insignita dell’onorificenza di Commendatore dal Presidente Mattarella.

Dall’impegno nel carcere di Rebibbia al riconoscimento al Quirinale, fino al nuovo libro-testimonianza sulla dignità dei detenuti

L’impegno instancabile tra le mura del polo penitenziario di Rebibbia riceve il più alto sigillo istituzionale perché il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha nominato Suor Emma Zordan Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana.

La cerimonia ufficiale si svolge il 3 febbraio presso il Palazzo del Quirinale e premia la dedizione di una religiosa di 84 anni che ha trasformato la scrittura in uno strumento di riscatto e reinserimento per chi vive dietro le sbarre. La sua missione non si ferma alla solidarietà ma diventa voce civile attraverso la pubblicazione di volumi che raccolgono le storie e le speranze dei detenuti.

Proprio in questi giorni viene presentato il nuovo libro intitolato Oltre il reato la persona edito da Edizioni Levante 2026 che raccoglie testimonianze dirette nate da un profondo lavoro di ricerca introspettiva. Il volume vanta la prefazione di Monsignor Benoni Ambarus e la presentazione dell’ex direttore di Rebibbia Stefano Ricca offrendo uno sguardo umano che invita a superare lo stigma della colpa per ritrovare l’umanità.

L’appuntamento per approfondire questi temi è fissato per il 13 febbraio a Roma presso la Cripta della Parrocchia di San Saturnino dove la curatrice dialogherà con giornalisti ed ex detenuti. L’iniziativa mira a scuotere le coscienze sull’emergenza sovraffollamento delle carceri e sulla lentezza della giustizia ribadendo con forza che ogni uomo è molto più dell’errore che ha commesso.

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