Il Premio “Luigi Di Rosa” entra nello Statuto di Sezze, la memoria storica diventa un pilastro istituzionale della città.

Emanuele Bonaldo
“Luigi Di Rosa” entra nello Statuto Comunale

Il Comune di Sezze, con l’ Amministrazione guidata dal Sindaco Lidano Lucidi, ha inserito ufficialmente il Premio Nazionale di Storia Contemporanea “Luigi Di Rosa” nel proprio Statuto.

Il Comune ufficializza il legame con il prestigioso concorso di storia contemporanea dedicato al giovane studente ucciso nel 1976, garantendo continuità nel tempo e un impegno permanente con le scuole contro ogni forma di violenza.

Con un passo formale e simbolico di straordinario valore civile, il Comune di Sezze ha deciso di inserire ufficialmente il Premio Nazionale di Storia Contemporanea “Luigi Di Rosa” all’interno del proprio Statuto Comunale, legando così in modo indissolubile l’identità dell’ Ente alla conservazione della memoria e alla promozione dei valori democratici.

Questo percorso di istituzionalizzazione, nato nell’ Ottobre del 2025 su impulso dell’ Associazione culturale “Araba Fenice” e poi dettagliato in Commissione Cultura dal Presidente Giancarlo Mancini, è giunto a compimento durante il Consiglio Comunale del 30 Giugno, trasformando un tributo doveroso in un impegno morale ed economico permanente, destinato a superare qualsiasi colore politico.

Al centro di questa iniziativa c’è il ricordo di Luigi Di Rosa, il giovane studente setino tragicamente ucciso il 28 Maggio 1976 nel drammatico contesto degli anni di piombo; una ferita profonda per l’intera comunità che, nel tempo, è stata elaborata attraverso la ricerca scientifica e l’approfondimento del periodo storico compreso tra il 1968 e il 1980.

Giunto alla sua tredicesima edizione e celebrato come di consueto il 28 Maggio con la deposizione di una corona di fiori nell’omonimo largo e la successiva premiazione, il concorso si articola in quattro sezioni che spaziano dalle tesi di laurea e di dottorato fino ai libri editi e agli audiovisivi.

Grazie alla sinergia tra l’ Associazione e l’Università di Roma Tor Vergata, il Premio ha saputo conquistare una rilevanza nazionale, ottenendo prestigiosi Patrocini dalle più alte cariche dello Stato. Nel corso del suo intervento in aula, l’ Assessore ai Servizi Sociali e alla Cultura Michela Capuccilli ha voluto rimarcare come la libertà e la democrazia non siano conquiste scontate, ma beni preziosi da difendere quotidianamente, evidenziando che l’obiettivo primario di questa modifica statutaria sia proprio quello di utilizzare la cultura e l’indagine storica come baluardi contro l’intolleranza e i totalitarismi.

Un’attenzione speciale, nell’ottica dell’amministrazione, sarà riservata al mondo della scuola, con l’intenzione di strutturare percorsi civici duraturi capaci di stimolare lo spirito critico e il senso di responsabilità delle giovani generazioni, affinché il sacrificio di Luigi Di Rosa rimanga un faro costante contro l’indifferenza e un esempio luminoso di cittadinanza attiva.

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