«La libertà non è mai scontata»: il 4 Novembre nel ricordo di chi ha sacrificato la vita per l’Italia

4 Novembre

Nel messaggio del Ministro della Difesa Guido Crosetto, il significato della Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate si intreccia quest’anno con il dolore per la scomparsa dei quattro militari italiani caduti in Bosnia-Erzegovina. Un richiamo alla memoria, al valore del servizio e alla responsabilità di custodire la libertà e la democrazia.

In occasione del 4 Novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, pubblica il messaggio istituzionale del Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto, rivolto alle donne e agli uomini della Difesa. Una scelta che intende dare spazio a una ricorrenza che appartiene alla storia e all’identità del Paese, e a parole che quest’anno assumono un significato particolarmente intenso.

La celebrazione si svolge infatti nel segno del dolore per la tragedia del 29 ottobre scorso in Bosnia-Erzegovina, dove quattro militari italiani hanno perso la vita mentre erano impegnati nell’operazione EUFOR Althea: il Sergente Maggiore Simone Ruggia e il Sergente Maggiore Claudio Marchesi, appartenenti all’Aviazione dell’Esercito, il Capitano Franco Adriano Zecchillo e il Sergente Maggiore Laura Procacci, entrambi del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana.

A loro è rivolto il pensiero commosso del Ministro, che rinnova il cordoglio alle famiglie, agli amici e ai colleghi delle vittime, esprimendo al tempo stesso vicinanza agli undici militari feriti e l’augurio di una pronta e completa guarigione.

Nel suo messaggio, Crosetto richiama il valore storico del 4 Novembre e il percorso, spesso doloroso, attraverso il quale l’Italia ha conquistato la propria unità. Una ricorrenza che, nell’anno dell’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, diventa anche occasione per riflettere sui valori della libertà, della democrazia e dell’ Unità Nazionale, da custodire e trasmettere alle nuove generazioni.

Il motto scelto per accompagnare le celebrazioni di quest’anno, «Forze Armate a difesa della nostra libertà», sintetizza il significato del servizio svolto quotidianamente da soldati, marinai, avieri, carabinieri e personale civile della Difesa. Un impegno che riguarda la tutela delle istituzioni, del territorio, delle infrastrutture e degli interessi strategici nazionali, ma che trova la sua ragione più profonda nella protezione delle persone, della loro dignità, dei loro diritti e della possibilità di vivere e costruire il proprio futuro in sicurezza.

«Perché senza Difesa non c’è sicurezza e senza sicurezza non c’è libertà», sottolinea il Ministro, indicando nella professionalità, nella preparazione e nella capacità di affrontare scenari sempre più complessi gli elementi fondamentali per garantire al Paese Forze Armate credibili e pronte alle responsabilità del futuro.

Il messaggio si conclude con un ringraziamento rivolto a tutto il personale della Difesa e alle loro famiglie, che condividono assenze, preoccupazioni e sacrifici spesso lontani dai riflettori, ma essenziali per sostenere il lavoro di chi serve il Paese.

Un pensiero che accompagna la ricorrenza del 4 Novembre e il suo richiamo più profondo: ricordare chi ha sacrificato la propria vita, riconoscere il valore di chi continua a servire l’Italia e custodire, insieme, i principi sui quali si fonda la nostra comunità nazionale.

Il messaggio del Ministro della Difesa, On. Guido Crosetto: «Buon 4 novembre a tutti voi. Viva le Forze Armate. Viva la Repubblica. Viva l’Italia.»

: Care donne e uomini della Difesa,

celebriamo oggi il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Una giornata che appartiene alla storia e all’identità della nostra Nazione, che ci invita a guardare al futuro senza dimenticare il percorso, spesso doloroso, attraverso il quale l’Italia ha conquistato la propria unità ed è diventata il Paese che oggi conosciamo.

È il giorno in cui rendiamo onore a quanti hanno sacrificato la propria vita per l’Italia, ricordiamo coloro che portano ancora nel corpo e nell’anima i segni del servizio e rinnoviamo la nostra riconoscenza alle donne e agli uomini che, ogni giorno, si impegnano per la sicurezza e la libertà del nostro Paese.

Quest’anno celebriamo questa ricorrenza con il dolore ancora vivo per la tragedia del 29 ottobre scorso in Bosnia-Erzegovina, dove quattro militari italiani hanno perso la vita mentre erano impegnati nell’operazione EUFOR Althea. Il mio pensiero più commosso va al Sergente Maggiore Simone Ruggia e al Sergente Maggiore Claudio Marchesi, appartenenti all’Aviazione dell’Esercito, al Capitano Franco Adriano Zecchillo e al Sergente Maggiore Laura Procacci, entrambi del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana.

Alle loro famiglie, agli amici e ai colleghi rinnovo il mio personale cordoglio e quello di tutta la Difesa.

Un pensiero di particolare vicinanza va anche agli undici feriti, ai quali auguro una pronta e completa guarigione, e alle loro famiglie, che hanno vissuto giorni di grande preoccupazione.

Quest’anno, in cui ricorre l’ottantesimo anniversario della Repubblica Italiana, il 4 novembre ci offre un’ulteriore occasione per riflettere sul valore dell’unità, della libertà e della democrazia, conquiste che appartengono alla nostra storia e che abbiamo la responsabilità di custodire e trasmettere alle generazioni future.

Una responsabilità che trova un significato particolarmente profondo nel motto scelto per accompagnare le celebrazioni di quest’anno: «Forze Armate a difesa della nostra libertà». Parole che racchiudono il senso del vostro impegno e ci ricordano che la libertà non è mai scontata. La storia ce lo insegna e il presente ce lo dimostra ogni giorno.

Difendere il nostro Paese significa proteggere le sue Istituzioni, il suo territorio, le sue infrastrutture e i suoi interessi strategici, ma soprattutto le persone, la loro dignità, i loro diritti e la possibilità di vivere, scegliere e costruire il proprio futuro senza paura.

È questa la responsabilità affidata alle nostre Forze Armate. Una responsabilità che affonda le proprie radici nella storia della Nazione e che oggi si rinnova attraverso il vostro lavoro, la vostra professionalità e la vostra capacità di affrontare sfide sempre più complesse.

Perché senza Difesa non c’è sicurezza e senza sicurezza non c’è libertà.

L’Unità Nazionale che oggi celebriamo ci richiama, dunque, alla necessità di riconoscerci parte di una stessa comunità, di rispettare le nostre differenze e di assumere insieme la responsabilità del nostro futuro.

È uno spirito che ritrovo ogni giorno nel vostro lavoro, nella capacità di operare insieme, di condividere responsabilità e competenze, di mettere l’interesse della collettività al centro delle vostre scelte.

Lo ritrovo nell’impegno di chi difende il territorio nazionale, i nostri mari e i nostri cieli, di chi opera nello spazio, nel dominio cibernetico e nella dimensione subacquea, di chi è impegnato nelle missioni internazionali al fianco dei nostri alleati, di chi interviene nelle emergenze e di chi, lontano dai riflettori, contribuisce al funzionamento dell’intero sistema Difesa.

Un impegno che richiede preparazione, capacità di adattamento, strumenti adeguati e una visione capace di guardare oltre le sfide immediate, per assicurare al nostro Paese Forze Armate credibili, moderne e pronte ad affrontare le responsabilità che il futuro ci affida.

A voi, soldati, marinai, avieri, carabinieri e personale civile della Difesa, desidero rivolgere la mia più profonda gratitudine. Dietro ogni capacità operativa, ogni missione portata a termine, ogni risultato raggiunto, ci siete voi. Voglio che sappiate che il vostro impegno, le vostre rinunce e i sacrifici delle vostre famiglie sono profondamente apprezzati. Sono parte di ciò che permette al nostro Paese di essere più sicuro.

Alle vostre famiglie che condividono il peso delle assenze, delle preoccupazioni e delle attese, e che vi sostengono con amore, pazienza e una forza spesso silenziosa, va il mio più sincero ringraziamento perché a loro appartiene una parte importante di ciò che ogni giorno riuscite a realizzare.

Buon 4 novembre a tutti voi.
Viva le Forze Armate.

Viva la Repubblica.
Viva l’Italia.

On. Guido CROSETTO

redazione@diariopontino.it Ministero della Difesa / https://www.difesa.it/