Emblema della “Battaglia del Grano” e omaggio alla fondazione di Sabaudia – Anno XIII dell’Era Fascista.
L’Agenda del Podestà prodotta dalla tipografia di Carlo Camusso per l’Industria Tipografica dei Comuni di Empoli-Firenze, come testimoniato dall’esemplare del 1935 – Anno XIII dell’era fascista, è un oggetto di inestimabile valore storico che va ben oltre la sua funzione di semplice calendario e manuale amministrativo, fungendo da efficace strumento di propaganda e di diffusione ideologica del regime, un elemento essenziale nella quotidianità burocratica dei Podestà che avevano sostituito i sindaci in ogni comune italiano.
Questo specifico esemplare, con la sua copertina che sfoggia con orgoglio l’aquila romana e il fascio littorio, simboli indiscussi del potere, era eccezionalmente dedicato alla celebrazione di Sabaudia, la neonata città di fondazione sorta nel cuore dell’Agro Pontino bonificato, un vero e proprio trionfo della retorica fascista sulla “vittoria della palude” e la rinascita rurale della nazione.
La centralità di questo intento celebrativo è dichiarata e rafforzata dalla presenza, in bella evidenza sul frontespizio, della celebre citazione di Benito Mussolini: “…. si redime la terra, si fondano le città”, un proclama datato 14 Novembre 1933-XII, un anno chiave per il completamento delle prime città pontine e che sottolineava e magnificava la “Battaglia del Grano”, la grande campagna autarchica lanciata dal Duce nel 1925 per rendere l’Italia autosufficiente nella produzione cerealicola, legando così indissolubilmente il concetto di bonifica agraria a quello di nuova urbanizzazione e potenza nazionale.
L’Agenda, dunque, non era solo un contenitore di riferimenti normativi e direttive ministeriali per la gestione locale, ma un vero e proprio manifesto tascabile che intrideva l’amministrazione quotidiana con la retorica dell’epos contadino e costruttivo del fascismo, fungendo da guida pratica e testo ideologico per i reggenti del territorio in un periodo di forte centralizzazione del potere e di pianificazione urbanistica forzata come la bonifica integrale.
L’attività editoriale della Camusso, specializzata nella fornitura per gli enti locali, dimostrava come il regime si avvalesse di canali specifici per diffondere i propri precetti e strumenti operativi, rendendo queste agende documenti fondamentali per gli storici che studiano la penetrazione dell’ideologia fascista nelle strutture burocratiche e sociali del tempo, una testimonianza tangibile dell’Italia di metà anni ’30 la cui produzione, per quanto riguarda l’azienda originaria e la sua linea editoriale specifica, risulta cessata con la caduta del regime, sebbene esistano oggi aziende omonime attive in altri settori commerciali.
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