Latina Calcio, segnali di ripresa e segnali preoccupanti

Il successo su quel che resta del Taranto non faccia dormire sonni tranquilli.

Aver battuto quel che resta del Taranto comporta sicuramente i suoi vantaggi. Per la classifica ma anche per il morale e l’autostima dei nerazzurri, arrivati a centrare il loro secondo successo consecutivo. Non è cosa da poco, alla luce delle turbolenze vissute in questi mesi e preso atto delle lacune che caratterizzano l’organico a disposizione di Boscaglia. Contro i pugliesi si è visto qualche singolo in crescita, come il regista Petermann, non a caso richiestissimo sul mercato, e come l’inatteso assist man Bocic. Una citazione a parte la merita Edoardo Vona, difensore goleador che ha il Latina nelle vene e che più di tutti tiene a quella maglia dagli arlecchineschi intenti artistici voluta dalla società.
Tutti felici e tutto risolto, dunque? Assolutamente no, perché il mercato, allietato dalla notizia dell’ingaggio di Crescenzi, il senatore che serviva in difesa, potrebbe anche regalare sgradite sorprese e perché l’ambiente attorno alla squadra è tutt’altro che compatto. Lo testimonia il mancato saluto dei giocatori alla curva, al termine del match con la cenerentola a rischio cancellazione. E lo testimonia il clima di perdurante contestazione verso la società. Lo dicemmo in tempi non sospetti, il successo di un progetto dipende dall’unità d’intenti e dalla piena intesa tra le varie componenti che ruotano attorno al pallone. Unità e intesa, ad oggi, non abitano al Francioni. Di conseguenza si tenga alta la guardia, perché la salvezza è un traguardo ancora lontanissimo.