Musica e identità

Emanuele Bonaldo
Musica e identità -Cori ospita il concerto sinfonico “Pitture armonichE altro” dell’Orchestra Territoriale Tartini

A Cori risuonano le “Pitture armonichE altro” dell’Orchestra Tartini

Nel cuore del chiostro di Sant’Oliva, tra pietre antiche e silenzi carichi di storia, la musica si prepara a raccontare il territorio. Domenica 14 settembre, Cori ospita il concerto sinfonico “Pitture armonichE altro” dell’Orchestra Territoriale Tartini, un evento che si preannuncia non solo come una serata di grande bellezza, ma anche come un tributo culturale alla provincia di Latina, nel 90° anniversario della sua istituzione.

Quello che si consumerà nel suggestivo spazio del chiostro non è un semplice concerto, ma un gesto artistico denso di significato. L’Orchestra Tartini, recentemente riconosciuta dal Ministero della Cultura come orchestra territoriale, sta portando avanti una missione che va oltre la musica: valorizzare i luoghi, creare connessioni, risvegliare identità.

Sotto la direzione del Maestro Antonio Cipriani e con la voce di Giulia Turetta, la serata sarà un viaggio tra le emozioni della musica da film. Il repertorio attraverserà le melodie immortali di Morricone, Williams, Porter, Bernstein, ma anche le sonorità intense di Grieg e Bartók. Una selezione che sa parlare al pubblico di ogni età, con linguaggi sonori che evocano immagini, ricordi, emozioni collettive.

Non è un caso che il concerto si svolga a Cori, in uno dei luoghi più evocativi del territorio pontino. Come ha sottolineato il Sindaco Mauro Primio De Lillis, il chiostro di Sant’Oliva si conferma luogo d’elezione per appuntamenti musicali. Qui la musica si fonde con la pietra, la luce, il tempo. Qui il passato e il presente si incontrano in un’armonia che non è solo musicale, ma culturale.

Il concerto, a ingresso gratuito, è reso possibile grazie al sostegno della Provincia di Latina e al Fondo Unico per lo Spettacolo del Ministero della Cultura. Un segno concreto di quanto la musica, l’arte e il territorio possano – e debbano – dialogare per creare valore, comunità, memoria.

In un periodo in cui la cultura spesso fatica a trovare spazi e risorse, serate come questa rappresentano un esempio virtuoso di come si possa costruire bellezza a partire dalla sinergia tra istituzioni, artisti e cittadini. Non resta che ascoltare. E lasciarsi attraversare.

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