Una giornata storica destinata a restare nel cuore della città.
Latina ha vissuto una giornata che entrerà di diritto nella sua storia. Il passaggio della Fiamma Olimpica, avvenuto il 26 dicembre 2025, ha trasformato la città in un grande abbraccio collettivo fatto di emozione, orgoglio e partecipazione. Oltre 10.000 cittadini hanno risposto con entusiasmo, affollando strade e piazze per assistere a un evento capace di unire sport, valori e senso di comunità.

Un momento straordinario, carico di significati simbolici, che resterà impresso nella memoria collettiva come uno di quei rari istanti in cui una città si riconosce pienamente nei propri valori più autentici: la condivisione, il lavoro di squadra, la passione e l’orgoglio di appartenere a una comunità viva e partecipe.
Dietro il successo di una manifestazione di questa portata c’è stato un impegno imponente, frutto di mesi di lavoro e della collaborazione di centinaia di persone. Un grande gioco di squadra che ha visto in prima linea le istituzioni e le forze dell’ordine, con il coordinamento del Prefetto Vittoria Ciaramella e del Questore Fausto Vinci, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia Locale, la Protezione Civile comunale e regionale, le associazioni sportive, il CONI, gli enti di promozione sportiva e la Fondazione Milano Cortina 2026.

Fondamentale il contributo di tutti i servizi del Comune di Latina, che hanno operato con professionalità, dedizione e spirito di servizio, garantendo la perfetta riuscita di un evento complesso e articolato. Un ringraziamento sentito è stato rivolto anche agli assessori allo Sport Andrea Chiarato e al Turismo Gianluca Di Cocco, così come a tutti i componenti della giunta e del consiglio comunale, protagonisti di un lavoro corale che ha permesso a Latina di distinguersi a livello nazionale come una delle città italiane con la maggiore partecipazione di pubblico al passaggio della Fiamma Olimpica.

Momento culminante della giornata è stato il percorso dei 38 tedofori, che con emozione e orgoglio hanno accompagnato il fuoco sacro da via Don Torello fino al braciere olimpico di Milano Cortina 2026, allestito in piazza della Libertà, attraversando anche il Parco Falcone e Borsellino. Un plauso speciale all’ultimo tedoforo, Gianmarco Padricelli, giovane atleta della Polisportiva Hyperion, che ha tagliato il traguardo tra gli applausi e la commozione generale, incarnando lo spirito autentico dello sport e delle nuove generazioni.
Come sottolineato dal sindaco di Latina, Matilde Celentano, si è trattato di un evento capace di unire sport, valori e comunità, lasciando un segno profondo nel cuore di chi lo ha vissuto. Un’esperienza che, negli anni a venire, chi era presente potrà ricordare con orgoglio, pronunciando parole semplici ma cariche di significato: “Io c’ero”.

Latina ha dimostrato ancora una volta di saper rispondere con entusiasmo alle grandi occasioni, confermandosi una città capace di accogliere, emozionare e farsi protagonista di eventi di respiro nazionale. Una giornata memorabile, che ha acceso non solo la Fiamma Olimpica, ma anche l’orgoglio e l’identità di un’intera comunità.
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