Legambiente Terracina presenta le proprie osservazioni al nuovo Regolamento Edilizio Comunale.
Con un documento articolato e puntuale, il Circolo Legambiente Terracina “Pisco Montano” ha trasmesso nei giorni scorsi all’Amministrazione comunale le proprie osservazioni e proposte di miglioramento alla bozza del nuovo Regolamento Edilizio Comunale (REC), allegato alla proposta di deliberazione n. 142 del 13 dicembre 2024.
L’ Associazione ambientalista, già convocata lo scorso 19 Agosto presso la Commissione Urbanistica in qualità di portatore di interesse diffuso e associazione di interesse ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente, ha accolto l’invito con spirito costruttivo, sottolineando tuttavia la grave carenza di sensibilità ambientale riscontrata nel testo proposto.
Il contributo di Legambiente punta a modernizzare il regolamento in senso ecologico, in linea con gli obiettivi europei e con gli impegni assunti nel Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima (PAESC), chiedendo che il documento includa misure concrete per:
- fronteggiare e mitigare i rischi climatici;
- ridurre i rischi per la salute dei cittadini;
- incrementare l’uso di energie rinnovabili e materiali eco-compatibili;
- potenziare la dotazione di verde pubblico e privato;
- favorire il riuso dei materiali da costruzione e la permeabilità dei suoli.
Secondo Legambiente, le città devono diventare veri laboratori di riqualificazione energetico-ambientale, capaci di ridurre i consumi e valorizzare le risorse naturali. L’associazione propone, tra le altre misure:
- incentivi per il de-paving, cioè la rimozione delle superfici impermeabili per migliorare il microclima urbano e la sicurezza idraulica;
- l’introduzione dell’Indice di Riduzione dell’Impatto Edilizio (R.I.E.), già adottato da molti comuni italiani, per certificare la qualità ambientale degli interventi edilizi;
- l’adozione di un Regolamento per le Comunità Energetiche Rinnovabili Solidali (CERS), che favorisca la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili anche a livello locale.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del verde urbano, trattato – secondo l’associazione – in modo “troppo superficiale” nella bozza comunale. Legambiente chiede che la vegetazione diventi parte integrante dei progetti edilizi, con obbligo di inserire nei documenti tecnici planimetrie dettagliate, tabelle botaniche e indicazioni sulla scelta delle specie in base al contesto.
Infine, l’associazione propone l’inserimento, come allegati al Regolamento, di tre strumenti essenziali per una gestione moderna e sostenibile del verde cittadino:
- il Censimento del Verde,
- il Regolamento del Verde,
- e il Piano del Verde.
Tre strumenti fondamentali per garantire alla cittadinanza servizi ecosistemici, benessere ambientale e qualità urbana.
“Terracina – sottolinea Legambiente – ha oggi l’occasione di colmare un ritardo di anni nell’adeguamento del proprio Regolamento Edilizio, trasformandolo in uno strumento moderno, innovativo e coerente con le sfide climatiche e sociali del nostro tempo. È necessario che il REC diventi un volano di cambiamento, capace di coniugare sviluppo urbano e tutela ambientale, nell’interesse dell’intera comunità.”
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