“Prima che sia grano”

Giuseppe Di Sangiuliano

La saga dei Tombolato e la memoria della bonifica pontina nel nuovo romanzo di Giulio Alfieri.

Una storia di coraggio, amore e speranza ambientata negli anni della grande bonifica pontina.
Nel suo nuovo romanzo “Prima che sia grano”, Giulio Alfieri racconta il viaggio della famiglia Tombolato, mezzadri veneti che negli anni Trenta del Novecento accettano la proposta di migrare nell’Agro Pontino, allora da poco risanato dalle paludi.
Un cammino di sacrificio e di sogni, condiviso da migliaia di famiglie che, spinte dalla promessa di una vita migliore, contribuirono a scrivere una delle pagine più complesse e umane della storia italiaDal ritrovamento di una lettera indirizzata a Rachele Mussolini nasce un romanzo corale che intreccia finzione narrativa e memoria storica, dove le vicende dei personaggi — Angelo, il capofamiglia, uomo di esperienza e misura, e Rosina, la giovane figlia ribelle e idealista — diventano specchio delle tensioni, delle speranze e delle contraddizioni di un intero Paese in trasformazione.

«Ho cercato di dare voce alle persone che vissero davvero quei momenti — spiega Alfieri nella nostra video intervista — restituendo emozioni, sacrifici, ma anche la dignità e la forza di chi credette nel futuro».

👤 L’autore

Giulio Alfieri, nato nel 1957, è abruzzese di origine, toscano d’adozione e romano per elezione.
Laureato con lode in Scienze Politiche all’Università Roma Tre, da oltre un decennio si dedica alla ricerca storica sulla bonifica e la colonizzazione dell’Agro Pontino.
Tra le sue pubblicazioni: La terra che non c’era (Betti Editore), Questo piatto di grano (Atlantide Editore, 2018) e numerosi saggi dedicati alle trasformazioni sociali e politiche del territorio pontino.
Con Prima che sia grano, il suo primo romanzo narrativo, Alfieri trasforma anni di studio in una narrazione viva e intensa, che unisce storia, memoria e sentimento.

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