La nuova rubrica curata dalla nostra Direttrice Responsabile, Antonietta Malito.
Semi di luce nasce come uno spazio dell’anima, una dimora fragile e luminosa in cui la poesia diventa respiro, rifugio e rinascita. Le parole che vi troverete sono il frutto di una ricerca interiore costante, un cammino attraversato dal dolore, ma sempre sospinto dal desiderio di bellezza. Una bellezza che si nasconde nei colori e nei miracoli della natura, nell’amore per l’amore stesso, e soprattutto nel legame profondo con mia madre, presenza assente eppure inesauribile sorgente di luce.

Scrivere, per me, significa non soccombere alle ombre che abitano il mondo. Significa tendere la mano a quei luoghi e a quei dettagli in cui, anche quando sembra impossibile, si apre una fessura, un varco minuscolo da cui filtra una scintilla, un seme di luce – appunto – capace di rischiarare i giorni più opachi, di riaccendere la speranza, di ridare linfa alla mia penna e alla mia fantasia.
Con questa rubrica invito chi legge a sostare, a lasciarsi attraversare dalle parole, a cercare tra le righe non solo la mia voce, ma un’eco della propria. Se le mie emozioni, le mie fragilità e i miei stupori riusciranno a toccare il cuore di qualcuno, allora quei piccoli semi potranno germogliare anche altrove, diventando luce nuova, condivisa, viva. Benvenuti in Semi di luce. Può bastare anche un filo, un soffio, un bagliore per illuminare un cammino.
– Lascia che la notte –
Lascia che la notte
ti avvolga dolcemente
carezzandoti l’anima,
come pioggia sottile
che si adagia su foglie di velluto
tempestandole di cristalli.
Lasciati riscaldare dal chiarore della luna.
Inspira profondamente il silenzio.
Fa’ che attraversi tutto il tuo essere,
fino al midollo.
Abbandonati ai sogni,
inseguili fino alle stelle.
Afferrali, stringili forte e legali al cuore
perché non svaniscano
al risveglio delle tue paure.
redazione@diariopontino.it


