Vito Ribecco approda al Museo d’Arte Diffusa

Al Bbeq di Capo Portiere la mostra “L’Insostenibile”

Al Bbeq di Capo Portiere la mostra “L’Insostenibile”.

Il linguaggio visionario e poetico dell’artista pugliese Vito Ribecco approda al Museo d’Arte Diffusa (MAD) al Bbeq di Capo Portiere, riportando sul litorale di Latina una mostra che, dopo un lungo tour espositivo, torna in una versione ampliata e arricchita da nuove opere.

L’esposizione, inserita nel progetto “L’Insostenibile…”, è curata da Fabio D’Achille e propone un viaggio immersivo nell’universo creativo dell’autore surrealista contemporaneo originario di Ginosa, capace di intrecciare immaginazione, ironia e riflessione attraverso un linguaggio pittorico personale e riconoscibile.

Le opere di Ribecco conducono lo spettatore in paesaggi immaginari e sospesi, attraversati da dinamiche surreali e caratterizzati da un forte impatto cromatico. Le sue tele sono dominate prevalentemente da tonalità fredde, che solo occasionalmente si aprono al tepore di cromie acriliche più calde, creando contrasti emotivi e visivi capaci di accompagnare l’osservatore in una dimensione onirica.


Elemento distintivo della ricerca artistica è anche l’utilizzo di materiali di risulta, integrati nella composizione pittorica come parte narrativa dell’opera stessa. Ribecco gioca con il linguaggio visivo e invita il pubblico a scoprire dettagli inattesi, piccoli eventi discontinui disseminati nelle immagini, espressione di quell’ironia sottile che contraddistingue la sua produzione.

Le sfumature cromatiche scandiscono i passaggi visivi con delicatezza, rendendo più morbido e coinvolgente il rapporto tra opera e osservatore. Accanto ai paesaggi desertici e talvolta desolati, prendono vita figure dinamiche di giovani uomini e donne sospesi tra cielo e mezz’aria, protagonisti di una narrazione visiva che oscilla tra sogno, movimento atletico e suggestioni della street art.

Particolarmente evocative sono le piccole opere sospese o “volanti”, dedicate alla leggerezza dell’adolescenza, che introducono un dialogo continuo tra gravità e leggerezza, introspezione e libertà espressiva.

Come sottolinea il curatore Fabio D’Achille, si tratta di «una mostra che merita uno sguardo attento e meditato, ma che riesce a lasciare un segno anche nello sguardo più fugace».

L’esposizione, ospitata negli spazi del MAD – Museo d’Arte Diffusa, sarà visitabile dal 2 Aprile al 28 Giugno 2026 e accompagnerà fino all’estate una rassegna artistica multidisciplinare che unirà musica, pittura, fotografia e performance letterarie, in un dialogo sinestetico con la cucina del Bbeq e con degustazioni enologiche dedicate al territorio.

Un progetto che conferma ancora una volta la vocazione del MAD a creare connessioni tra arte contemporanea, cultura e convivialità, trasformando il litorale pontino in uno spazio di incontro tra linguaggi artistici e pubblico.

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