Un modello virtuoso di prevenzione e benessere.
In un’epoca in cui la sanità pubblica è spesso costretta a rincorrere le emergenze, Sermoneta compie una scelta coraggiosa e lungimirante: mettere la prevenzione al centro delle politiche per la salute. Con la firma di un protocollo d’intesa tra l’amministrazione comunale e la ASL di Latina, prende vita un piano articolato che non si limita alla teoria, ma si traduce in azioni concrete rivolte all’intera comunità.
Non si tratta di un’iniziativa simbolica o episodica, ma di un programma strutturato che ha già preso il via con i primi screening gratuiti riservati ai dipendenti comunali. Controlli di pressione, glicemia, colesterolo e analisi delle abitudini quotidiane: semplici ma fondamentali gesti di prevenzione, che rappresentano il primo passo di un percorso destinato ad allargarsi presto a tutti i cittadini.
Il piano, infatti, abbraccia una visione a 360 gradi del concetto di salute: dai controlli oncologici e cardiaci alla prevenzione delle dipendenze nelle scuole, fino al coinvolgimento delle aziende agricole e alla collaborazione con il servizio veterinario per sensibilizzare sull’antibiotico-resistenza. Una strategia che rispecchia i principi della “Global Health”, riconoscendo l’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale.
A colpire, in questa iniziativa, è la capacità di coniugare attenzione individuale e visione collettiva, ponendo al centro non solo la cura, ma il benessere duraturo. Sermoneta sceglie di investire su ciò che troppo spesso viene trascurato: la prevenzione come forma di rispetto verso i cittadini e come strumento per alleggerire, nel lungo periodo, il carico sul sistema sanitario.
“La salute della nostra comunità è una priorità”, ha dichiarato il Sindaco Giuseppina Giovannoli, mentre la consigliera Luana Campagna ha sottolineato l’importanza di dare “struttura e continuità” a queste attività. E proprio la continuità è la chiave del successo: perché la prevenzione funziona solo se sostenuta nel tempo, se integrata nelle abitudini quotidiane, se condivisa come valore collettivo.
Sermoneta offre oggi un esempio virtuoso che merita attenzione e, perché no, emulazione. In un Paese che troppo spesso si concentra sulla cura solo quando il problema è già esploso, qui si sceglie di agire prima. Un cambio di paradigma che potrebbe fare la differenza non solo per questa comunità, ma per l’intero territorio.
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