Museo Poderale a Pontinia: la memoria che diventa futuro

Emanuele Bonaldo

Riflessione di Emanuele Bonaldo, Presidente dell’Associazione Culturale Tor Tre Ponti.

Come Presidente dell’ Associazione Culturale Tor Tre Ponti sento il dovere, ma soprattutto il piacere, di esprimere il mio convinto sostegno al progetto del Museo Poderale che sta prendendo forma a Pontinia.

Si tratta di un’iniziativa che considero di straordinaria importanza per la nostra comunità. Dopo l’atto di indirizzo approvato dalla Giunta , guidata dal Sindaco Eligio Tombolillo che ha avviato l’iter per individuare e restaurare un podere ex ONC da trasformare in Luogo della Memoria dedicato alla Bonifica dell’Agro Pontino, e illustrato dall’ Assessore alla Programmazione del Territorio , Ing. Giovanni Bottoni , ho ritenuto naturale esprimere il nostro apprezzamento e la nostra disponibilità a collaborare.

Da anni la nostra associazione è impegnata nella valorizzazione della storia e dell’identità del territorio pontino. Per questo guardo al Museo Poderale non come a una semplice operazione di recupero edilizio, ma come a un progetto culturale profondo, capace di restituire dignità e significato a un simbolo della bonifica integrale.

L’idea di acquisire e riqualificare un immobile assegnato in passato dall’Opera Nazionale Combattenti per trasformarlo in uno spazio didattico e turistico mi entusiasma. Immaginare ambienti ricostruiti fedelmente, attrezzi agricoli storici esposti, l’aia che torna a essere luogo di racconto e laboratori dedicati alle nuove generazioni significa ridare voce a chi ha costruito queste terre con sacrificio e speranza.

Credo fortemente anche nella necessità di fare rete. La collaborazione con realtà museali del territorio, a partire dal Museo Piana delle Orme, può rappresentare un valore aggiunto decisivo per costruire un sistema culturale integrato e attrattivo.

Per me questo progetto rappresenta un passo fondamentale nella valorizzazione della nostra storia. La cultura non deve limitarsi alla conservazione: deve diventare formazione, consapevolezza e sviluppo. Il Museo Poderale può diventare un punto di riferimento non solo per Pontinia, ma per tutto il territorio pontino.

Mi auguro che questa iniziativa venga presa a modello anche dalle altre città di fondazione. La memoria condivisa è uno strumento potente: rafforza l’identità, crea coesione e offre basi solide per costruire il futuro.

L’iter amministrativo prevede che entro marzo venga individuato il podere idoneo, in posizione strategica e facilmente accessibile, affinché il museo possa diventare un nuovo polo di attrazione per visitatori provenienti dall’intera provincia. È un progetto unico nel suo genere, che punta ad accedere ai fondi regionali dedicati alla Cultura e che ambisce a trasformare un simbolo della Bonifica in un centro vivo di ricerca, divulgazione e partecipazione.

Come associazione, siamo pronti a fare la nostra parte. Perché custodire la memoria significa prendersi cura del futuro.

redazione@diariopontino.it