Solidarietà e impegno sociale, a Latina il Premio nazionale “Fede, Speranza e Carità”

Laureta Jaku
Fede Speranza Carità

Quinta edizione del riconoscimento dedicato a chi si distingue per altruismo e attenzione verso il prossimo. In programma anche testimonianze sul tema della violenza contro le donne, per promuovere consapevolezza e cultura del rispetto.

Diffondere testimonianze, dare voce a esperienze di coraggio e solidarietà e contribuire a costruire una società più attenta alle persone fragili. È questo lo spirito che anima la quinta edizione del Premio Nazionale “ Fede, Speranza e Carità ”, in programma a Latina lunedì 26 ottobre 2026, alle ore 09.45, presso la Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno.

L’appuntamento rappresenta un’occasione per valorizzare uomini e donne che, attraverso gesti concreti di altruismo, dedizione e responsabilità sociale, si sono messi al servizio degli altri. Ma la manifestazione intende anche offrire uno spazio di riflessione su temi che attraversano la vita della comunità, dando particolare rilievo alle testimonianze dedicate alla violenza contro le donne.

Un tema sul quale è fondamentale mantenere alta l’attenzione, favorendo la diffusione di storie capaci di sensibilizzare l’opinione pubblica, promuovere la cultura del rispetto e ricordare quanto siano importanti l’ascolto, la prevenzione e la vicinanza a chi vive situazioni di violenza.

In questo senso, iniziative come il Premio “Fede, Speranza e Carità” contribuiscono a trasformare un momento pubblico in un’opportunità di consapevolezza, attraverso il valore delle esperienze dirette e delle testimonianze.

Il ruolo delle istituzioni nella diffusione di una cultura del rispetto

La presenza e il sostegno delle istituzioni, insieme all’impegno delle realtà associative e religiose, rappresentano un elemento significativo nel promuovere occasioni di confronto su questioni sociali di grande rilevanza. La sensibilizzazione sulla violenza contro le donne, infatti, richiede un impegno costante e condiviso, capace di andare oltre le ricorrenze e di raggiungere le persone attraverso iniziative culturali, educative e di testimonianza.

Il Patrocinio della Polizia di Stato e del Comune di Latina, insieme alla collaborazione della Diocesi pontina, conferisce all’appuntamento una dimensione istituzionale e comunitaria. La scelta di dare spazio anche a esperienze legate alla violenza di genere sottolinea l’importanza di utilizzare occasioni pubbliche come questa per diffondere messaggi di responsabilità, solidarietà e rispetto della dignità umana.

Non si tratta soltanto di ricordare un problema, ma di contribuire a renderlo riconoscibile, favorendo una maggiore attenzione verso le persone coinvolte e verso il ruolo che ciascuno può svolgere nella costruzione di una comunità più consapevole.

Un premio che porta a Latina storie di altruismo e umanità

Ideato da Antonello Crucitti, presidente nazionale dell’ Associazione Nazionale “Fede, Speranza e Carità”, il premio ha già attraversato diverse città italiane: Brescia, Desenzano del Garda, con due edizioni, e Reggio Calabria. Dopo le prime quattro edizioni, il riconoscimento approda ora nel capoluogo pontino con l’obiettivo di dare visibilità a persone che hanno fatto della solidarietà una scelta concreta.

Alla base del progetto ci sono i valori che danno il nome all’ Associazione e ne ispirano l’attività. Antonello e Angela Crucitti, fondatori dell’organizzazione e genitori di undici figli, portano avanti da anni un impegno a favore delle famiglie in difficoltà e delle persone più fragili.

«Da trent’anni siamo al servizio del bene e la Provvidenza non ci ha mai lasciato soli nell’aiutare le famiglie meno fortunate. Per noi questa è la vita», dichiara Antonello Crucitti, richiamando il senso di un percorso costruito attraverso la vicinanza concreta a chi ha bisogno.

L’edizione di Latina si svolge con il sostegno della Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno e del Vescovo Monsignor Mariano Crociata, che ha evidenziato l’importanza di iniziative capaci di riconoscere e promuovere l’impegno sociale.

«Per sensibilità personale sono molto vicino ad associazioni che operano nel campo della solidarietà e del sociale. Per questo è stato semplice e immediato sostenere e ospitare questa quinta edizione di un premio che riconosce e valorizza persone che si sono distinte in questi settori», afferma il Vescovo.

Testimonianze, sport e impegno civile

A condurre la manifestazione sarà la giornalista Eva Giumbo, mentre l’ artista Alma Manera sarà la madrina dell’associazione. Tra gli ospiti annunciati figura Luca Abete, inviato di Striscia la Notizia, insieme a campioni paralimpici e atleti vincitori di medaglie d’oro alle Olimpiadi e ai Mondiali.

Il programma darà spazio a storie di vita, esperienze di coraggio e percorsi di impegno sociale, con un’attenzione particolare alle testimonianze sulla violenza contro le donne. Un’occasione per ascoltare esperienze che possono aiutare a comprendere la complessità delle situazioni affrontate e rafforzare la consapevolezza collettiva.

La solidarietà, in questa prospettiva, non si esaurisce nel gesto individuale, ma diventa un valore capace di coinvolgere istituzioni, associazioni e cittadini. Riconoscere chi opera per il bene comune significa anche indicare esempi da cui trarre ispirazione e promuovere una cultura nella quale nessuno venga lasciato solo.

«Ciò che ci spinge a proseguire nel nostro impegno è la certezza che, a piccoli passi, si possa costruire un mondo migliore, perché la vita è un talento da spendere con generosità: fare del bene è farsi del bene», conclude Crucitti, ringraziando la Diocesi, il Vescovo Monsignor Mariano Crociata e tutto lo staff per la collaborazione e il supporto nell’organizzazione.

Il Premio nazionale “Fede, Speranza e Carità” si propone così di unire riconoscimento e sensibilizzazione, valorizzando le persone che ogni giorno contribuiscono al bene comune e offrendo spazio a testimonianze capaci di richiamare l’attenzione su questioni fondamentali per la convivenza civile.

L’appuntamento è per lunedì 26 ottobre, alle ore 09.45, presso la Diocesi di Latina-Terracina-Sezze-Priverno. Un momento per celebrare la solidarietà, ma anche per ribadire l’importanza di una comunità che sappia ascoltare, proteggere e promuovere concretamente la dignità di ogni persona.

A cura di Laureta Jaku.