Luciano Tramannoni porta a Nettuno lo sguardo su Torre Astura

Cristian Ciriaci
Torre Astura raccontata da Luciano Tramannoni

Al Forte Sangallo la mostra fotografica “Forme di luogo, Torre Astura. Storie fantastiche di maree, ritrovamenti e attimi che fuggono”.

Dopo il percorso di “La Strada Regina”, esposta a Gaeta al Blue Expo, al Palazzo del Governo di Latina e proiettata a Paestum nell’ambito di “Economia della Bellezza” alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, Luciano Tramannoni torna nel territorio di Nettuno con una nuova e suggestiva esposizione fotografica dedicata a uno dei luoghi più affascinanti e simbolici del litorale laziale: Torre Astura.

Da domenica 8 novembre alle ore 16:00, al Forte Sangallo di Nettuno (via Antonio Gramsci), si inaugura la mostra “Forme di luogo, Torre Astura. Storie fantastiche di maree, ritrovamenti e attimi che fuggono”, a cura di Fabio D’Achille, direttore di MAD – Museo d’Arte Diffusa e di MadXI Museo Contemporaneo di Latina. Il progetto è stato selezionato nell’ambito della rassegna “Foglie d’autunno” dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Nettuno, con il Patrocinio della Regione Lazio e della Città Metropolitana di Roma Capitale.

Il percorso espositivo presenta circa cinquanta fotografie a colori di formato medio-grande, realizzate in un arco temporale di quindici anni. Le immagini raccontano Torre Astura nel suo dualismo più autentico: da un lato l’immutabilità del Castello, presenza stabile e millenaria quasi sempre sullo sfondo; dall’altro gli oggetti e i rifiuti riportati dalle mareggiate – barche distrutte, scarpe, conchiglie, corde, bidoni, boe – che Tramannoni colloca in primo piano, trasformando ogni scatto in un fotogramma unico e non replicabile.

L’autore ha lavorato soprattutto in inverno, autunno e primavera, accettando la luce naturale del giorno, tra sole e nuvole grigie, lasciandosi guidare dal silenzio, dallo sciabordio delle acque e dalla brezza marina.

Torre Astura, costruita su un isolotto artificiale e collegata alla terraferma da un suggestivo ponte pedonale ad arcate, affonda le sue radici in epoca romana. Secondo diverse ricerche, proprio qui Cicerone aveva la sua villa preferita; di fronte alla Torre sono ancora visibili i resti degli antichi vivai di pesce.

Nel corso dei secoli la proprietà è passata ai Frangipane, ai Caetani, agli Orsini, ai Colonna e infine ai Borghese, che la donarono allo Stato. Oggi è sotto la tutela del Ministero della Difesa e ospita il Poligono Militare.

La mostra arriva in un momento particolarmente significativo: il Castello e la sua area circostante stanno subendo un progressivo degrado. L’esposizione si colloca quindi anche a sostegno dell’iniziativa del FAI “I luoghi del cuore”, che sta raccogliendo firme per sensibilizzare l’opinione pubblica e ottenere fondi per il restauro e una maggiore fruibilità del sito (attualmente al 14° posto con quasi settemila adesioni).

Poche settimane fa la Soprintendenza Archeologica delle Belle Arti ha completato i lavori sul ponte acquedotto, intervenendo su un complesso archeologico ormai in condizioni di grave degrado e pericolosità. Torre Astura e le sue zone limitrofe sono state inoltre location di celebri produzioni cinematografiche: dal Pinocchio di Comencini con Nino Manfredi e Gina Lollobrigida, all’Armata Brancaleone di Monicelli, fino a Cleopatra con Elizabeth Taylor e L’Arcidiavolo di Ettore Scola.

Luciano Tramannoni, originario di Aprilia, continua così il suo lavoro di documentazione e interpretazione del territorio pontino, restituendo attraverso lo sguardo fotografico la bellezza fragile e straordinaria di luoghi carichi di storia.

da sx: Fabio D’Achille & Luciano Tramannoni

La mostra sarà visitabile al Forte Sangallo fino a domenica 15 novembre (orario 9:30-19:00 tutti i giorni). Successivamente, con MAD, “Forme di luogo, Torre Astura” diventerà una mostra diffusa.

A cura di Cristian Ciriaci.