Roccagorga riscopre la sua anima barocca: il 30 e 31 ottobre torna il Festival del Barocco

Emanuele Bonaldo
FESTIVAL DEL BAROCCO

Due giornate tra architettura, arte, storia, musica e tradizioni per valorizzare uno dei patrimoni urbanistici più suggestivi del territorio pontino. La terza edizione coinvolge istituzioni, studiosi, artisti e studenti.

C’è una storia che attraversa le strade, le piazze e gli edifici di Roccagorga, raccontando un’epoca in cui l’architettura non era soltanto costruzione, ma anche arte, simbolo e rappresentazione del potere. È da questa identità, profondamente legata al Barocco, che nasce e si rinnova il Festival del Barocco, in programma venerdì 30 e sabato 31 ottobre 2026 al Teatro Comunale e negli spazi coinvolti dalla manifestazione.

Giunto alla sua terza edizione, il Festival si presenta quest’anno con un elemento significativo: l’impegno diretto dell’Amministrazione comunale, che affianca l’ Associazione Culturale METROPOLI’S, ideatrice e promotrice dell’iniziativa presieduta dall’architetto Eros Ciotti. Una collaborazione che punta a trasformare la ricchezza storica e artistica della città in un’opportunità di conoscenza, partecipazione e valorizzazione del territorio.

Roccagorga, uno scenario barocco da riscoprire

La scelta di Roccagorga non è casuale. A rendere il borgo particolarmente interessante è la sua singolare trasformazione urbanistica avvenuta intorno alla metà del Seicento, quando l’abitato superò i limiti del nucleo medievale sviluppato intorno al Castello e si estese verso la vallata settentrionale, dando forma a uno spazio urbano in cui architettura e scenografia dialogano tra loro.

Il cuore di questa composizione è il rapporto tra la chiesa e il Palazzo Baronale, due edifici monumentali posti uno di fronte all’altro e collegati da un asse visivo che attraversa la piazza e ne organizza lo spazio. Tra i due si inserisce la Rifolta, l’ampia area ellittica che in passato svolgeva anche una funzione legata alla raccolta dell’acqua e alle attività dei mulini.

Ne nasce un insieme di grande suggestione, nel quale forme concave e convesse, prospettive e dislivelli contribuiscono a costruire una vera e propria messa in scena urbana. Un progetto che restituisce il gusto barocco per l’integrazione tra le arti e per la capacità dell’architettura di incidere sulla percezione dello spazio e sul rapporto tra i luoghi e chi li vive.

Il valore di questo patrimonio è stato riconosciuto anche da autorevoli studiosi. Nel 1983 l’architetto Paolo Portoghesi indicò Roccagorga come uno dei paesi più belli dell’Italia centrale. Un’altra testimonianza arriva da Andrea Busiri Vici, architetto legato alla famiglia Doria Pamphilj, che nelle sue Memorie di un architetto, pubblicate nel 1890, descrisse con ammirazione la piazza, il Palazzo Baronale, la chiesa e il bacino monumentale.

Sono testimonianze che invitano a guardare il borgo non soltanto come a un luogo da visitare, ma come a un patrimonio da comprendere, tutelare e raccontare alle nuove generazioni.

Il Barocco come incontro tra le arti

È proprio questa visione a ispirare la terza edizione del Festival, che si propone di superare i confini di una semplice rassegna culturale per diventare un percorso multidisciplinare. Architettura, pittura, scultura, musica e letteratura vengono ricondotte a un dialogo comune, nel segno di quell’idea di opera d’arte totale che rappresenta uno degli aspetti più affascinanti della cultura barocca.

In questo contesto si inserisce anche il convegno promosso dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Latina, dedicato al tema “Il Barocco, l’opera d’Arte totale. Pittura, architettura, scultura, musica e letteratura”: un’occasione per approfondire il significato storico e artistico di un linguaggio capace di coinvolgere discipline diverse e di lasciare tracce profonde nell’identità dei luoghi.

Il programma si articola in cinque sezioni: didattica, mostre, storia, comunicazione e cibo. Un’organizzazione che mette in relazione competenze ed esperienze differenti, coinvolgendo architetti, docenti universitari, studiosi, artisti, studenti, attori, cuoche, musicisti, cantori e fotografi. Tra i partecipanti alla sezione didattica è prevista anche la presenza del Liceo Artistico di Priverno, a conferma dell’attenzione riservata al coinvolgimento dei giovani.

Cultura e territorio, una collaborazione che guarda al futuro

Accanto a METROPOLI’S e al Comune di Roccagorga, contribuiscono alla realizzazione dell’iniziativa l‘Ordine degli Architetti della Provincia di Latina, la SABAP Latina-Frosinone, la Regione Lazio, l’Ecomuseo dell’Agro Pontino e il MIR.

La pluralità dei soggetti coinvolti evidenzia il valore di una manifestazione che punta a mettere in rete istituzioni, associazioni e realtà culturali, costruendo occasioni di confronto e promozione del patrimonio locale. In questa prospettiva, il Festival diventa anche uno strumento per rafforzare il legame tra la comunità e la propria storia, favorendo una maggiore consapevolezza delle risorse artistiche e architettoniche che caratterizzano il territorio.

La sfida è fare in modo che la bellezza non resti soltanto un elemento da ammirare, ma diventi una risorsa viva, capace di alimentare conoscenza, partecipazione e nuove opportunità culturali.

L’appuntamento è dunque per venerdì 30 e sabato 31 ottobre a Roccagorga, per due giornate dedicate al Barocco e alle sue molteplici espressioni. Un’occasione per riscoprire un patrimonio che appartiene alla storia del borgo e che, attraverso iniziative come questa, può continuare a parlare al presente e alle generazioni future.

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