Monsignor Arrigo Pintonello, una vita tra pastorale militare e guida diocesana.

Emanuele Bonaldo

Monsignor Arrigo Pintonello, nato a Rivale di Pianiga ( #provinciadivenezia ) il 28 agosto 1908, ha incarnato un esempio di profonda dedizione al servizio della #chiesa , distinguendosi sia nel campo pastorale militare che nella guida di importanti diocesi italiane.

Ordinato presbitero il 9 ottobre 1932, #pintonello dimostrò presto un particolare carisma e una spiccata capacità organizzativa. Il 4 novembre 1953, Papa Pio XII (1939-1958) lo elesse arcivescovo titolare di Teodosiopoli di Arcadia e, soprattutto, lo nominò Ordinario Militare per l’Italia. Questo incarico, che ricoprì fino al 1965, lo vide protagonista dell’assistenza spirituale alle Forze Armate Italiane, un ruolo di grande responsabilità e impatto. Ricevette l’ordinazione episcopale il 30 novembre 1953.

Durante il suo periodo come #ordinariomilitare , fu insignito di importanti onorificenze, tra cui quella di #Grande Ufficiale dell’ #ordinealmeritodellarepubblicaitaliana nel 1956 e #cavalieredigrancroce nel 1963, a testimonianza del suo impegno non solo spirituale ma anche civico. Nel 1965, venne chiamato a un nuovo incarico di rilievo, diventando Amministratore Apostolico della Diocesi suburbicaria di Velletri, dove operò per due anni.

Il 12 settembre 1967, Monsignor Pintonello fu trasferito alla guida delle #diocesilatinaterracinasezzepriverno , assumendo il titolo personale di #arcivesco . Durante il suo episcopato in queste diocesi, si dedicò con energia alla riorganizzazione e alla cura pastorale, in un periodo di profondi cambiamenti sociali e ecclesiali seguiti al Concilio VaticanoII. In particolare, è ricordato per aver istituito nuove parrocchie, come la #parrocchia di Santa Domitilla a #latina nel 1969, dimostrando una visione lungimirante per lo sviluppo della comunità.

Il 25 giugno 1971, Monsignor Pintonello rinunciò alle sue diocesi, concludendo così un’intensa fase del suo ministero episcopale.

Si spense a #cittàdipomezia l’8 luglio 2001, all’età di 92 anni, e fu sepolto nella tomba di famiglia, lasciando dietro di sé un’eredità di servizio e dedizione alla Chiesa e alla Nazione.

La sua figura è stata descritta come quella di un “Arcivescovo di Ferro”, un uomo di forte tempra e grande carisma, capace di unire la spiritualità profonda con un’efficace azione organizzativa e pastorale. Fu anche un Padre Conciliare, avendo partecipato a diverse sessioni del Concilio Vaticano II.

A cura di #emanuelebonaldo e un ringraziamento speciale a Giuseppe De Marco per il materiale