Al via l’iter ufficiale per il gemellaggio tra la perla del Tirreno e la città croata. Un legame storico che affonda le radici nell’arte cantieristica e nella gloriosa eredità della “Gajeta”.
Esistono legami che il mare non divide, ma unisce. È il caso di Gaeta e Tisno (Croazia), due comunità distanti geograficamente ma congiunte da un filo invisibile fatto di legno pregiato, sapienza artigiana e tradizioni millenarie. Lunedì 27 Aprile, questo ponte ideale diventerà concreto: il Sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, accoglierà presso la Sala Consiliare una delegazione ufficiale croata per avviare formalmente l’iter di gemellaggio.

Una storia che naviga dal 1740
Il fulcro di questo incontro risiede in un nome che è un destino: la “Gajeta Betina”. Nella frazione di Betina, cuore pulsante della cantieristica dalmata, i maestri d’ascia (i cosiddetti kalafati) tramandano dal XVIII secolo l’arte di costruire imbarcazioni robuste e versatili. Il nome stesso della barca è un tributo esplicito all’influenza della Repubblica Marinara di Gaeta, i cui modelli costruttivi furono adottati e perfezionati dalle maestranze adriatiche, rendendo la “Gajeta” un simbolo di eccellenza tecnica in tutto il Mediterraneo.
L’incontro istituzionale
La delegazione croata, guidata dal Sindaco di Tisno Kristijan Jareb, vedrà la partecipazione di figure chiave della cultura marittima dalmata: il consigliere Tomislav Bilić, Marinka Fržop (Presidente dell’Associazione «Betinska gajeta») e Dinko Foretić (Presidente di «Hrvatski drveni brodovi»). Ad accoglierli, insieme al Sindaco Leccese, ci sarà il Presidente del Consiglio Comunale, Gennaro Dies.
«Non è un semplice atto formale, ma il ricongiungimento di due comunità che condividono lo stesso DNA marittimo», ha dichiarato il Sindaco Cristian Leccese. «La ‘Gajeta’ di Betina è la prova storica di come l’ingegno della nostra antica Repubblica abbia navigato oltre i confini del Tirreno. Riscoprire queste radici legate ai maestri d’ascia significa aprire una stagione di cooperazione culturale e turistica che valorizzi il nostro patrimonio immateriale e potenzi l’economia del mare».
Tre giorni tra storia e cantieri
Il programma della visita (dal 27 al 29 Aprile) non sarà solo istituzionale. Gli ospiti croati visiteranno i cantieri navali locali, cuore pulsante della Gaeta produttiva, per un confronto tecnico con i maestri d’ascia gaetani. Sarà un momento unico di scambio tra i discendenti delle storiche famiglie di carpentieri croati (i Filipi e gli Uroda) e le eccellenze locali, con l’obiettivo comune di proteggere e rilanciare un’arte oggi riconosciuta come patrimonio culturale.
Verso il patto di amicizia
Il gemellaggio tra Gaeta e Tisno rappresenta il primo passo di una strategia di promozione internazionale che unisce due territori accomunati dalla vela latina e dalla sapienza manuale. Seppur bagnate da mari diversi, le due città dimostrano di parlare la stessa lingua: quella del vento e del rispetto per le tradizioni che hanno fatto la storia della navigazione europea.
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